di Caterina Benini
SERRAVALLE – Il primo quadrangolare organizzato per ricordare Niccolò, Maria, Matteo, Flavio e Giulio, cinque giovani del territorio scomparsi troppo presto, si è concluso con la vittoria della squadra di casa, il Real Serravalle. Un successo che, al di là del risultato sportivo, ha avuto un significato speciale: giocare per ricordare, correre in campo per cinque amici e trasformare tre giornate di sport in un momento di condivisione, memoria e affetto.
La finale ha visto il Real Serravalle imporsi per 3-1 sul Montagnana, conquistando così il primo trofeo della manifestazione. Una vittoria fortemente voluta dalla squadra di casa, scesa in campo con una motivazione speciale: onorare, attraverso il gioco, il ricordo dei cinque ragazzi che continuano a essere parte della comunità.

“Non poteva essere diversamente, racconta Raffaele Landi tra i promotori dell’iniziativa, oggi abbiamo giocato per loro, per Niccolò, Maria, Matteo, Flavio e Giulio, perché chi non c’è più farà sempre parte di noi”.
Landi, visibilmente commosso, traccia il bilancio di questa prima edizione e parla di un grande successo di partecipazione. Quando è stata diffusa la notizia della possibilità di prendere parte al quadrangolare, le richieste da parte delle squadre sono state molte, tanto che gli organizzatori si sono trovati costretti a respingerne alcune. Un risultato che testimonia quanto fosse sentita l’iniziativa e quanto il ricordo dei cinque giovani sia ancora vivo nel territorio.
In campo, le quattro squadre, Real Serravalle, Montagnana, Sporting Lello e Ciregliese 1954 hanno dato vita a partite combattute, ma lo spirito delle giornate è stato molto più forte della semplice competizione. I calciatori hanno giocato, corso e si sono confrontati, ma soprattutto hanno condiviso un momento dedicato alla memoria.
L’agonismo ha lasciato spazio alla voglia di esserci e di partecipare a qualcosa che ha un significato particolare per le famiglie e per tutta la comunità.
Nella finale per il terzo e quarto posto, lo Sporting Lello ha superato la Ciregliese 1954 per 1-0, conquistando così il terzo posto. Quarta classificata la Ciregliese 1954, mentre il Montagnana ha chiuso il torneo al secondo posto, alle spalle del Real Serravalle.
A completare la giornata anche i riconoscimenti individuali. Il titolo di capocannoniere è andato ad Antonio Baraldi, giocatore del Real Serravalle, che ha ricevuto il premio intitolato alla memoria di Maria Ferro.
Il vero valore della manifestazione è stato il coinvolgimento di tante persone che hanno contribuito a renderla possibile.
“Voglio ringraziare soprattutto i genitori, che mi hanno permesso di ricordare i ragazzi in questo torneo, sottolinea Landi, l’ho fatto con il cuore, perché mi sono immedesimato in loro”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli sponsor che hanno messo a disposizione i trofei. Due sono stati offerti dalla Casa del Popolo di Spazzavento e altri due dalla filiale di Pistoia di Facile.it gestita da Federico Gorbi.
Landi ha voluto sottolineare anche la collaborazione dell’UISP, degli arbitri e di tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte per garantire il corretto svolgimento della manifestazione.
Un ringraziamento speciale a Marco Limetti, dell’impianto sportivo Mucci di Nievole, che ha permesso che il torneo potesse svolgersi in una struttura adeguata e accogliente.
Alla finale erano presenti anche l’assessore allo sport del comune di Serravalle Pistoiese, Benedetta Vettori e alcuni genitori dei cinque ragazzi a cui il torneo è stato dedicato.
La prima edizione del quadrangolare si chiude con la vittoria del Real Serravalle, ma soprattutto con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre il calcio.
Per un giorno, i cinque ragazzi sono tornati a vivere nei nomi sulle magliette, sulle tribune, nelle parole degli amici e nei gesti delle persone che hanno voluto esserci.
È questo il significato più autentico dello sport: riuscire, anche attraverso una partita di calcio, a tenere vivo un ricordo e a far sentire ancora vicine persone che non ci sono più.







