venerdì, Novembre 6, 2026

“Donne di pace”, a Pistoia torna Pari e Dispari: la prevenzione della violenza comincia dalla cultura

di Martina Notari
PISTOIA – Riconoscere gli stereotipi, interrogare i modelli che orientano le relazioni, conoscere le storie di chi sceglie il dialogo nei luoghi attraversati dalla guerra. È il percorso proposto dalla quinta edizione di Pari e Dispari, il festival ideato dall’avvocata Chiara Mazzeo e dalle giornaliste Cristina Privitera e Lisa Ciardi, che torna a Pistoia dall’8 al 25 novembre con il tema “Donne di pace”, cui si aggiungerà un incontro extra il 2 dicembre.
La quinta edizione segna anche un passaggio verso un nuovo sviluppo: Pari e Dispari si prepara a diventare soggetto giuridico, come ci anticipa l’avvocata Chiara Mazzeo. L’obiettivo è dare continuità al lavoro educativo con le scuole e diventare un punto di riferimento per la formazione sul contrasto agli stereotipi di genere.

Una precedente edizione

Il programma 2026 porterà in città scrittrici, giornaliste, autori e testimoni, con appuntamenti a Le Stanze, alla libreria Lo Spazio, nell’aula magna del liceo scientifico Amedeo di Savoia e al Teatro Bolognini. Gli incontri sono aperti al pubblico e si intrecciano con un lavoro educativo che coinvolge circa 500 studenti.
Al centro di questo percorso c’è una convinzione che l’avvocata Mazzeo ha maturato molto prima della nascita della manifestazione, avvenuta nel 2022.

«Per me il 2013 è un momento epocale – spiega Mazzeo -. È l’anno in cui, ricorda, l’Italia ratifica la Convenzione di Istanbul, il trattato del Consiglio d’Europa che impegna gli Stati a prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica, proteggere le vittime e perseguire i responsabili. Ho pensato fin da quel momento che la vera svolta fosse promuovere appuntamenti di riflessione e interazione con le nuove generazioni».
Dal 2014, questa convinzione si traduce così nel coinvolgimento delle scuole nelle iniziative organizzate con le istituzioni e confluisce poi nell’esperienza di Pari e Dispari.
Per Mazzeo, la sfida è dare continuità al lavoro e trovare modi per coinvolgere direttamente ragazze e ragazzi. Per questo il festival “adotta” ogni anno una scuola: le classi leggono i libri con le docenti, preparano domande e riflessioni, incontrano le autrici e gli autori con cui confrontarsi.
Quest’anno la scuola coinvolta è il liceo Forteguerri di Pistoia, con gli indirizzi economico sociale e scienze umane. Parteciperanno anche studenti degli istituti partner delle precedenti edizioni: il liceo scientifico Amedeo di Savoia, il liceo linguistico Pacini, l’istituto Einaudi di Pistoia, il liceo scientifico Coluccio Salutati di Montecatini Terme e l’istituto Lorenzini di Pescia.

Al centro, Chiara Mazzeo

«Abbiamo creato una bella rete di docenti e dirigenti scolastiche che ci supportan – racconta Mazzeo -. È questa collaborazione a permettere che l’incontro pubblico sia parte di un percorso preparato in classe e capace di proseguire oltre la singola giornata”.
Quanto gli stereotipi siano ancora presenti, osserva l’avvocata, emerge anche nel linguaggio quotidiano. Cita ad esempio il caso delle donne che rifiutano la declinazione al femminile della propria professione: «Si ritengono assolutamente molto più credibili solo se la loro professione continua a essere declinata al maschile».
Il festival si aprirà domenica 8 novembre alle 18 a Le Stanze, con Raffaele Oriani, il reporter palestinese Alhassan Selmi e l’illustratrice Marcella Brancaforte. Al centro i libri Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l’hanno salvato e Il popolo meraviglioso. Storie di umani più che umani nello sterminio di Gaza, pubblicati da People. Interverranno Gloria Ghetti e il sindaco Giovanni Capecchi; modererà il giornalista Lorenzo Guadagnucci.
Una scelta d’apertura cui Mazzeo attribuisce particolare importanza, per richiamare l’attenzione sulle condizioni della popolazione civile e sulle conseguenze del conflitto per donne e bambini, coinvolgendo anche le realtà del territorio impegnate su questi temi.
Giovedì 12 novembre alle 18, alla libreria Lo Spazio, arriverà l’attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour, con La casa dimenticata (Garzanti). Nata in Iran e cresciuta in Italia, l’autrice porterà una storia che intreccia radici, identità e futuro del proprio Paese. L’incontro, moderato da Chiara Mazzeo, sarà anche occasione di dialogo con le classi che hanno lavorato sul libro.
Mercoledì 18 novembre, dalle 10 alle 12, nell’aula magna del liceo Amedeo di Savoia, le testimonianze di Rondine Cittadella della Pace, insieme alla giornalista Gabriella Simoni, permetteranno agli studenti di conoscere un’esperienza che lavora sulla trasformazione dei conflitti attraverso la relazione, la fiducia e la formazione. Un appuntamento dedicato alla possibilità concreta di costruire il dialogo tra persone provenienti da contesti di guerra.
Nel pomeriggio, alle 18 alla libreria Lo Spazio, Simoni presenterà Non solo maranzine (Il Margine), in dialogo con lo psicoterapeuta Filippo Corsini. L’attenzione si sposterà sulla violenza tra ragazze, con il contributo di uno sguardo professionale rivolto all’adolescenza e il confronto con gli studenti che hanno letto il volume.
Venerdì 20 novembre alle 18, sempre a Lo Spazio, la giornalista e inviata del Corriere della Sera Marta Serafini presenterà Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina. Dal 2014 a oggi (Fuoriscena). Con lei Eleonora Bruni, ostetrica di Emergency a Khan Yunis, Gaza: due esperienze per avvicinarsi ai conflitti attraverso il racconto giornalistico e il lavoro sanitario.
I modelli che si incontrano fin dall’infanzia saranno al centro dell’appuntamento di martedì 24 novembre alle 18 alla libreria Lo Spazio, con Irene Biemmi e Anna Antoniazzi, autrici di Infanzia e stereotipi di genere in TV (Carocci). Serie animate, pubblicità e programmi televisivi offriranno il punto di partenza per riflettere sulle rappresentazioni del femminile e del maschile. Modererà Lisa Ciardi.
Il percorso culminerà mercoledì 25 novembre, dalle 9 alle 12 al Teatro Bolognini, nella giornata organizzata con il Comune di Pistoia e il centro antiviolenza Aiuto Donna. Ospite sarà l’ex magistrato Gherardo Colombo, autore con Fabio Caon e Tiziana Spadon di Siamo pari! Allenarsi alla parità di genere (Salani), con prefazione di Gino Cecchettin.
L’incontro affronterà la parità come pratica da esercitare attraverso l’educazione, l’ascolto e il confronto, interrogandosi sulla persistenza delle discriminazioni. Saranno presenti il sindaco Giovanni Capecchi, Chiara Mazzeo e la consigliera comunale Lavinia Ferrari. Modererà la giornalista Linda Meoni.
Il programma proseguirà con un appuntamento extra il 2 dicembre alle 18 alla libreria Lo Spazio: il giornalista Alessio Poggioni presenterà Terra sospesa – Voci e storie dall’Ucraina in guerra (Mauro Pagliai Editore), dedicato alla vita della popolazione nei territori sudoccidentali del Paese, lontani dal fronte.
Pari e Dispari è organizzato in collaborazione con la libreria Lo Spazio, con il sostegno di Chianti Banca, Fondazione Caript, Unicoop Firenze e della sezione Soci UnicoopFi di Pistoia, con il patrocinio e sostegno del Consiglio regionale della Toscana e della Provincia di Pistoia. Il Comune di Pistoia patrocina la manifestazione, che rientra nelle sue iniziative di contrasto agli stereotipi di genere e al femminicidio.
Tutti gli incontri sono aperti al pubblico, come precisa Mazzeo: la partecipazione delle scuole si accompagna all’invito alla cittadinanza a prendere parte al confronto.

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