di Riccardo Agostini
PISTOIA – Un gemellaggio nel segno della pace e della solidarietà, quello tra Pistoia e Gerico. Il protocollo d’intesa, che dà il via alle procedure per l’approvazione da parte del consiglio comunale del patto di gemellaggio tra Gerico, città della Cisgiodania, e Pistoia, è stato formalizzato nella Sala Maggiore del palazzo comunale nella serata di oggi, giovedì 1 ottobre, tra i due sindaci: da una parte quello di Pistoia, Giovanni Capecchi, dall’altra Salem Ghrouf, sindaco di Gerico.

“Una giornata emozionante – ha spiegato Giovanni Capecchi – nella quale due città lontane 2.600 km si uniscono in un abbraccio e condividono un percorso da fare insieme. Un percorso che ha alla base un’idea di Pace; l’idea che si debbano costruire ponti, in questo mondo di guerre. Ma anche azioni concrete da fare insieme alla città di Gerico. Rapporti culturali, educativi ed economici. Il sindaco di Gerico in questi giorni mi ha dato una bella notizia: nella sua città vuole creare un giardino dedicato a Pistoia. E noi faremo altrettanto a qui. Ieri sera – ha proseguito – insieme al sindaco di Gerico, ho assistito alla proiezione del film Naza. Un documentario raccapricciante. E’ stato straziante vederlo insieme a loro che, pur non avendolo ancora visto perché proibito in Israele, vivono quotidianamente quella realtà di distruzione che colpisce indistintamente tutti: civili, militari, bambini, bambine, anziani. Ma è un film che non fa perdere la speranza. Il sindaco Ghrouf in questi giorni mi ha ripetuto spesso che lodo devono credere nella pace come unica via per raggiungere l’autodeterminazione, l’autonomia del popolo palestinese e la convivenza civile e pacifica tra i due stati di Palestina e Israele. La speranza passa anche per accordi di questo tipo perché quello che non riescono a fare i governi nazionali, lo possono fare le città”.

Là dove non arrivano le istituzioni, quindi, possono arrivare le persone, gli uomini di pace.
“Sono orgoglioso e fiero – ha sottolineato il Sindaco di Gerico – di essere tra i miei amici pistoiesi. Oggi cerchiamo di costruire la pace, mettendo un mattone importante nei rapporti tra Pistoia e Gerico. Stiamo parlando di costruire un giardino a Gerico e lo intitoleremo a Pistoia. Una iniziativa per rafforzare i rapporti tra le due città e tra i nostri giovani. Vogliamo costruire la pace e condanniamo la violenza, il terrorismo in tutte le forme e da qualsiasi parte venga. Mando perciò un messaggio di pace a tutti”.
Poi passa alle emozioni che sta vivendo e che ha vissuto nella nostra città.
“Ieri sera ho assistito al film Naza. E’ una testimonianza importante – ha spiegato – per far capire il 10% dell’orrore che viviamo quotidianamente. Una situazione che continua imperterrita. E’ essenziale che la gente conosca e che faccia di tutto per fermarla. Cosa voglio dire ai cittadini italiani e europei? Che non si dimentichino di noi. Che facciano pressione sui governi perché riconoscano la Palestina e fermino la politica di repressione e contro i diritti umani di Israele. Vivere a Gerico oggi è difficile. Ci sono restrizioni sui movimenti, una situazione economica disastrosa; c’è paura. L’esercito ogni tanto entra in città, arresta persone, fa violenze. Noi però resistiamo e cerchiamo di rimanere sulla nostra terra”.

L’esperienza pistoiese del sindaco di Gerico, Salem Ghrouf, è stata accompagnata e sottolineata dall’assessora ai gemellaggi, Olimpia Banci: «La giornata di ieri ha dato un significato ancora più concreto e profondo al percorso che Pistoia e Gerico hanno scelto di intraprendere insieme verso il gemellaggio. Abbiamo condiviso momenti istituzionali, ma soprattutto momenti di conoscenza reciproca, di confronto e di vera emozione. Il Sindaco Ghrouf ci ha parlato a lungo di Gerico, una città che ha nella convivenza tra confessioni diverse e nel contributo di ciascuna comunità una parte importante della propria identità. Ci ha rappresentato una comunità che chiede solo l’applicazione del diritto internazionale, pace, diritti fondamentali e libertà. E abbiamo parlato anche delle radici antiche di entrambe le nostre città: nel cuore di Pistoia, con l’aiuto delle guide dei nostri servizi turistici, siamo andati alla scoperta delle tracce di Gerico e di Betania custodite nel nostro Duomo e abbiamo parlato della storia dei pellegrinaggi. Ma oggi è successo qualcosa di ancora più importante: il sindaco di Gerico ha potuto sentire da vicino il calore con cui Pistoia guarda alla sua città e si è impegnato con slancio a riportarlo ai suoi concittadini. A Gerico si parlerà di Pistoia: il dialogo “metterà radici”».

L’epilogo della serata ha visto gli interventi inoltre di Marisa Salabelle, per la “rete per l’autodeterminazione del popolo palestinese”, di Luisa Morgantini e dell’attivista Rasheed Kuideiri, in collegamento dalla Cisgiordania. Alla fine un lungo applauso di tutta la sala ha sancito l’amicizia e la solidarietà tra due popoli e due città.







