PISTOIA – I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Jacopo Venturi e Lorenzo Galligani presenteranno un’interpellanza sulla situazione di via Attilio Frosini, con particolare riferimento al degrado urbano, alla sicurezza, alle difficoltà segnalate da residenti e commercianti e ai controlli sulle attività presenti nella zona. L’atto chiede al Sindaco e alla Giunta interventi concreti, dati sui controlli effettuati e tempi certi per affrontare le criticità segnalate.
“Via Attilio Frosini è una zona importante della città e da troppo tempo residenti e commercianti segnalano problemi legati al degrado e alla percezione di insicurezza. Non bastano interventi episodici: chiediamo all’Amministrazione una strategia concreta, che tenga insieme sicurezza, decoro urbano e tutela del commercio di prossimità, indicando con chiarezza interventi e tempistiche”, dichiara il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Jacopo Venturi.
L’interpellanza, firmata insieme a Lorenzo Galligani, chiede anche di conoscere quanti controlli amministrativi e commerciali siano stati effettuati nell’area e se l’Amministrazione intenda predisporre un programma straordinario e coordinato di verifiche.
“Il punto – prosegue Venturi – è tenere insieme sicurezza, decoro urbano e tutela del commercio di prossimità. Sono aspetti strettamente collegati. Quando in una zona cresce la percezione di insicurezza e diminuisce la vivibilità, le conseguenze possono ricadere anche su chi ogni giorno alza una saracinesca, investe nella propria attività e contribuisce a mantenere vivo il quartiere. Per questo chiediamo un programma verificabile, con obiettivi, responsabilità e tempistiche precise”.
Il documento sottolinea espressamente il collegamento tra sicurezza reale e percepita, decoro e commercio di prossimità.
“Non ci interessa una risposta generica – concludono Venturi e Galligani –. Chiediamo che l’Amministrazione dica cosa intende fare, quali strumenti intende utilizzare e in quali tempi. Via Attilio Frosini ha bisogno di attenzione e di un confronto diretto con chi vi abita e vi lavora. L’interpellanza serve a portare queste richieste nella sede istituzionale e ad acquisire elementi concreti sui quali il Consiglio possa confrontarsi”.







