martedì, Ottobre 13, 2026

‘Rete del lavoro agricolo di qualità’, insediata la Sezione pistoiese

PISTOIA – Un tavolo incaricato di prevenire i fenomeni del caporalato, dello sfruttamento e del lavoro sommerso in agricoltura, ma anche di promuovere azioni positive a sostegno delle aziende virtuose e della cultura della legalità: è la ‘Sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità’, che si è insediata oggi a Pistoia sotto la guida del Prefetto Angelo Gallo Carrabba e del Direttore dell’INPS Fabio Saponara.

Un momento del tavolo di insediamento in Prefettura

Alla seduta hanno partecipato, fra gli altri, anche il Presidente della Provincia Luca Marmo, l’assessora comunale Elena Sinimberghi, i rappresentanti di INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Centro per l’Impiego e Sportello unico per l’immigrazione, le organizzazioni sindacali dei lavoratori in agricoltura, le associazioni di categoria e dei datori di lavoro agricolo, nonché l’associazione dei vivaisti.

In apertura dei lavori, il Prefetto e il Direttore dell’INPS hanno illustrato le motivazioni e finalità dell’iniziativa, il quadro normativo e l’attuale consistenza della ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’, che a livello nazionale conta l’iscrizione di circa 13.000 aziende. È seguito un vasto ed articolato dibattito, nel corso del quale i vari intervenuti – oltre ad esprimere una convinta adesione alle finalità dell’iniziativa – hanno anche proposto una serie di temi sui quali si potrà sviluppare l’azione futura della Sezione pistoiese: fra questi, gli aspetti relativi agli appalti di singole fasi del processo di filiera a cosiddette “aziende senza terra”, al trasporto dei lavoratori, alle ore lavorate sottodenunciate, alla tutela dei lavoratori rispetto ai rischi del cambiamento climatico.

La seduta si è, quindi, conclusa con l’impegno di successive riunioni per l’approfondimento tematico degli spunti e dei contributi emersi dal dibattito e per valutare la possibilità di adottare anche a Pistoia, come già in altre province della Toscana, uno specifico protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto del lavoro sommerso in agricoltura, modellato sulle specificità della realtà locale.

I Sindacati: strumento per contrastare lo sfruttamento del lavoro in agricoltura

Oggi presso la Prefettura di Pistoia è stata costituita la ‘Sezione Territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità’.

In base alla Legge n. 199 del 29 ottobre 2016 le Sezioni Territoriali possono promuovere iniziative locali in materia di politiche attive del lavoro, contrasto al lavoro irregolare, analisi nella gestione dei flussi di manodopera stagionale, assistenza ai lavoratori stranieri e promozione di modalità sperimentali di intermediazione tra domanda e offerta.

“Anche nel nostro territorio segnaliamo da tempo casi di sfruttamento lavorativo e irregolarità in agricoltura – dichiarano i Segretari di FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL – pertanto avevamo richiesto più volte la costituzione della ‘Sezione Territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità’, come previsto dalla Legge. Oggi siamo molto soddisfatti dell’elevata presenza di enti e istituzioni, ringraziando nello specifico la persona del Prefetto di Pistoia Angelo Gallo Carabba ed il presidente dell’Inps Fabio Saponara che con la loro presenza alla riunione di insediamento hanno dato spessore istituzionale al dibattito scaturito”.

“La sezione territoriale della RLAQ sarà luogo di confronto permanente e ha già individuato soluzioni da intraprendere per agire nel concreto. Siamo convinti, infatti, che i fenomeni di sfruttamento del lavoro in agricoltura come nell’ambito specifico del vivaismo spesso riguardino i soggetti e/o le aziende fornitrici di manodopera che operano attraverso gli appalti. La costituzione della Sezione Territoriale è il punto da cui iniziare ad individuare soluzioni specifiche, così come avvenuto in altre Province, volte al contrasto al lavoro sommerso e più complessivamente alla salvaguardia del nostro territorio, in cui il settore dei vivai ha un ruolo strategico”.

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