mercoledì, Ottobre 21, 2026

Il Sindaco Lunardi punta il dito su Gorbi: ‘in Consiglio gesti inaccettabili e sessisti’

SERRAVALLE – Continuano gli strascichi dopo l’ultimo, animato, Consiglio comunale di Serravalle Pistoiese. Questa volta a scendere in campo è direttamente il Sindaco, che firma una nota a nome anche della sua Giunta. Al centro della polemica resta -ed è anzi rilanciato – l’episodio “del gesto del dito”.

Consiglio “incriminato”, un intervento di Gorbi

Lunardi accusa il suo ex Vicesindaco di violenza di genere, racconta quello che sarebbe successo fra i banchi del Consiglio e punta il dito sui toni esasperati che ha preso ormai la polemica dentro e fuori l’assise comunale. La nota si chiude con un inequivocabile “vergogna!”

Questa la nota di Lunardi e della Giunta

“Superato ogni limite dal capogruppo di Attiva Federico Gorbi nei confronti di alcune consigliere donne del gruppo di maggioranza Uniti per Serravalle.  

Nel Consiglio Comunale del 16 ottobre è accaduto che il Consigliere Gorbi si è alzato dalla sua postazione e si è diretto verso i banchi della maggioranza scagliando con disprezzo un documento verso gli Assessori Benedetta Vettori e Ilaria Gargini mentre quest’ultima lo invitava a non avvicinarsi.

Tale provocazione è culminata con il gesto del dito medio nei confronti dell’Assessore Vettori. Un gesto sessista che va oltre la critica politica.

Un momento del Consiglio del 16 Ottobre

Tale gesto non è sfuggito all’Assessore Vettori e al Presidente del Consiglio Roberto Bardelli che ha prontamente e pubblicamente richiamato il Consigliere Gorbi.

Non è la prima volta che accadono tali gesti irriverenti. I suoi interventi arroganti e irrispettosi dell’assise consiliare ormai non si contano più e non solo da quando è stato estromesso dalla maggioranza di governo. Ma è verso le donne che tutto questo diventa vergognoso e non più accettabile.

Solo per ricordare alcuni episodi: in una riunione di gruppo Gorbi si rese protagonista per aver scagliato un bicchiere d’acqua verso la Consigliera Patrizia La Pietra; durante un Consiglio Comunale, in una sospensione dello stesso, chiamò più volte e pubblicamente nell’aula consiliare “idiota” l’Assessore Vettori.

Il ruolo e il comportamento di questo esponente politico è stato ed è tale che ha finito per fungere, anche se inconsapevolmente, da amplificatore sociale, portando quasi ad emulare, legittimare e sdoganare un linguaggio altrettanto sconsiderato e ostile da parte di alcuni cittadini che, specie sui social, stanno contribuendo a deteriorare il tessuto democratico di una comunità ai fini della lotta politica locale.

Nessuno mette in dubbio il diritto di critica verso chi è chiamato ad amministrare ma diventa inaccettabile quando si trasforma, anche in forma anonima e non solo sui social, in attacchi personali esasperati, vignette irriverenti con verità ammezzate e a volte false con l’unico scopo di umiliare o degradare la dignità dell’individuo e l’operato di questa Amministrazione. Ancor più grave quando questi sono rivolti verso una donna. Una vera e propria violenza di genere tesa a screditare la reputazione e l’autorevolezza della donna verso l’opinione pubblica e minandone la sua partecipazione democratica.

Vergogna!”

Il Sindaco Piero Lunardi e la Giunta

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