FIRENZE – “Presenteremo un’interrogazione urgente, non è accettabile che Sambuca Pistoiese da 1500 giorni sia senza medico di famiglia.

Che fine ha fatto il progetto dell’ambulatorio solidale che era stato annunciato dalla Società della salute Zona Pistoiese e dalla Regione? Hanno individuato un luogo dove realizzarlo? E quando l’Asl intende ristrutturare le stanze del presidio socio-sanitario di Taviano, frazione del comune di Sambuca? Perché lo scorso 18 settembre l’Asl Toscana Centro, con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità ai servizi sanitari, aveva dato la propria disponibilità a destinare i locali al nuovo servizio di prossimità e aveva annunciato che, a breve, avrebbe avviato la procedura per i lavori di adeguamento degli spazi. Ancora, però, non ci risultano iniziati i lavori.
Sulla montagna pistoiese mancano i servizi di base, si rischia un progressivo spopolamento perché i residenti non possono contare su presidi sanitari, su trasporti e infrastrutture adeguati. La mancanza di un medico di famiglia da così tanto tempo sta mettendo a dura prova un’intera comunità e in particolare le fasce più deboli, come anziani e bambini. Va riaffermato un principio di uguaglianza: i diritti fondamentali non possono avere una geografia diversa a seconda del luogo in cui si vive. Qui non si tratta di chiedere privilegi ma di rivendicare diritti essenziali. Un medico di famiglia che manca da più di quattro anni è il simbolo della mancanza della sanità regionale sulla montagna pistoiese, stiamo parlando di un presidio civile. I residenti saranno costretti, sabato prossimo, nuovamente a manifestare per richiamare l’attenzione di Asl e Regione.”
Alessandro Capecchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia










