di Stefano Di Cecio
PISTOIA – Bel Borba, è un artista grafico, mosaicista e scultore brasiliano, nasce nel 1957 a Salvador da Bahia dove vive tuttora.
Comincia la sua attività artistica fin da giovane, nel 1975 a soli 18 anni realizza la sua prima mostra presso la Galeria Cañizares della Escola de Belas Artes, con circa sessanta opere (metà realizzate con spray e metà assemblaggi con componenti d’auto).
Successivamente realizza centinaia di opere, sculture, murales a mosaico e installazioni di arte urbana in tutto il Brasile dove è conosciuto come “Il Picasso del popolo”. In Europa ci sono sue installazioni a Madrid in Spagna, Düsseldorf in Germania ed in Svizzera, nel 1986 realizza un murale sul muro di Berlino, nell’estate del 2012 trascorre un mese a New York City.
A Times Square realizza ed espone una serie di sculture utilizzando materiale riciclato fra cui le arancioni barriere anti-traffico, modellate e assemblate in forme astratte che ricordano, totem, persone ed altri oggetti. Per questa occasione ha anche realizzato un video che è stato trasmesso in contemporanea da tutti i giganteschi monitor presenti in Times Square. Un film documentario sulla sua vita e il suo lavoro si intitola Bel Borba Aqui, ed uscito sempre nel 2012.

Prima di arrivare a Pistoia è passato da Venezia dove, nel 2020 l’anno del Covid, avrebbe dovuto tenere una mostra a cui aveva dedicato molto tempo grazie al sostegno dei suoi sponsor e alle collezioni che aveva riunito, ma poi causa COVID non se ne è fatto niente.
Ci ha detto: “Ho visitato quasi tutte le ultime edizioni della Biennale, un evento per me fondamentale, che si snoda tra i Giardini, l’Arsenale e i vari palazzi veneziani. Ho visto l’ultima edizione insieme ad alcuni amici e ne sono rimasto colpito; sono convinto che il mio lavoro possieda tutti i requisiti necessari per far parte di una manifestazione di tale portata. Vorrei davvero esserne parte integrante. Abbiamo gli sponsor, i permessi e lo spazio: le porte si apriranno, a prescindere da tutto. Sarebbe meraviglioso poter partecipare ufficialmente. Spero che il mio gallerista, o chi mi accompagna nel mio percorso professionale, possa aiutarmi a cogliere questa opportunità, perché si tratta di un evento di grande importanza”.
Si considera un’espressionista e non lo spaventa realizzare opere imponenti utilizzando qualsiasi materiale. Potrebbe fare una mostra in Italia, però quello che cerca non è tanto fare una mostra, riempire un museo piuttosto che un edificio particolare, quello che sta facendo adesso è realizzare nuove opere. In questo momento ne sta realizzando una di 75 metri che sarà molto pesante, enorme ma non si spaventa. Da sempre si è occupato anche della logistica e si ritiene piuttosto in gamba nell’organizzare trasporti e quant’altro serva per realizzare l’opera.
Quando è arrivato qui a Pistoia ha sentito fin da subito un particolare feeling con la città, una sorta di connessione con quella dove è nato, Salvador de Bahia. Pur con le dovute differenze (Salvador de Bahia conta oltre 2.400.000 abitanti) Bel Borba riconosce le stesse sonorità, lo stesso tipo di “movimento”.
La visita di Bel Borba nel territorio pistoiese non è stata una semplice tappa formale, ma un’immersione completa nella vita quotidiana, nell’artigianato e nel tessuto urbano della città. Borba, che durante la sua carriera ha trasformato Bahia e quartieri di metropoli mondiali (da New York a Zurigo) in veri e propri laboratori d’arte a cielo aperto, ha posato il suo sguardo curioso sui vicoli, sui palazzi storici e sulle piazze pistoiesi.

L’artista ha espresso un forte interesse per il dialogo continuo che Pistoia intrattiene con l’arte contemporanea, ed in particolare con Marino Marini di cui ha visitato il museo.
A Pistoia ha visitato la fonderia Salvadori e lì ha percepito uno forte stimolo per realizzare qualcosa.
Bel Borba visto da vicino ha una personalità esuberante, dinamica e fortemente legata al contatto umano. Molto attivo sui social in particolare Instagram dove ha una pagina in cui condivide le sue attività e la sua passione per il ballo con la sua bellissima moglie Isabella.
Prima di lasciarlo, lo abbiamo accompagnato infatti in Piazza del Duomo, dove si è fatto riprendere in un tango.









