venerdì, Ottobre 30, 2026

Il Sindaco incontra alcuni rappresentanti di Istituto e scrive una lettera aperta agli insegnanti

PISTOIA – Il Sindaco ha incontrato stamani in Palazzo comunale i rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti, del Parlamento Regionale degli Studenti e i rappresentanti di Istituto delle scuole Petrocchi, Savoia, Pacini, Forteguerri e De Franceschi-Pacinotti.

L’incontro con alcuni rappresentanti degli studenti

Alla fine della mattinata ha scritto in un suo post: “Dopo le manifestazioni di questi giorni nella nostra città e il confronto con le studentesse e gli studenti, ho sentito il bisogno di scrivere una lettera aperta alle insegnanti e agli insegnanti, che svolgono un ruolo fondamentale nella formazione e nella crescita delle nuove generazioni”.

Lettera aperta agli insegnanti

“Care colleghe e cari colleghi, vi scrivo come insegnante, prima ancora che come Sindaco.

Desidero condividere con voi una riflessione che nasce dalla convinzione che il nostro ruolo educativo vada ben oltre le ore di lezione e la trasmissione delle conoscenze.

In questi giorni ragazze e ragazzi stanno manifestando per esprimere le proprie preoccupazioni, le proprie idee, il bisogno di cambiamenti radicali e il desiderio di essere ascoltate e ascoltati.

Credo che possiamo vivere queste iniziative non come giornate sottratte alla scuola e all’apprendimento, ma come occasioni importanti di crescita e di formazione.

La scuola è il luogo in cui si impara a essere cittadine e cittadini, a esercitare il senso critico, a confrontarsi, a partecipare alla vita della comunità.

Il sindaco in piazza Duomo (foto Carlo Quartieri)

Per questo penso che le ragioni delle ragazze e dei ragazzi meritino attenzione e rispetto, anche quando non coincidono con il nostro punto di vista.

Le manifestazioni di questi giorni si pongono l’obiettivo di lottare non solo per la generazione che le promuove, ma per il presente e il futuro di tutte e tutti noi.

Troppo spesso la mia, la nostra generazione non ha lasciato gli spazi necessari a chi oggi si riappropria dei luoghi della democrazia.

E lo fa in modo deciso, democratico e pacifico.

Penso sia importante accompagnare queste manifestazioni con disponibilità e spirito di collaborazione, scegliendo l’ascolto anziché la contrapposizione, il dialogo anziché l’ostacolo.

Non si tratta necessariamente di condividere ogni posizione o ogni forma di protesta.

Si tratta di riconoscere alle nostre studentesse e ai nostri studenti il diritto di esprimersi, e di trovare nel mondo adulto, e in noi insegnanti in particolare, ascolto e disponibilità al dialogo.

Sono convinto che anche questo sia fare scuola. Forse, in alcuni momenti, uno degli insegnamenti più importanti che possiamo offrire.

Un caro saluto e un ringraziamento per il lavoro che ogni giorno svolgete per la nostra comunità”.

Giovanni Capecchi

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