lunedì, Ottobre 26, 2026

“Sono un’opera d’arte” – una sfilata allo Spazio Zero contro la violenza di genere

di Stefano Di Cecio

CASALGUIDI – Conosciamo bene le passerelle, un territorio esclusivo per corpi omologati con misure precise, ma spesso, se non sempre, distanti dalla realtà. Le troviamo dappertutto, dalla televisione ai social, e impongono una visione distorta dell’essere umano, creando inutili e dannose barriere  per vivere serenamente. Negli ultimi anni,  il mondo della moda sta vivendo una rivoluzione radicale: sfilare per abbattere il body shaming e la violenza di genere. Restituire dignità a ogni singola forma e sfumatura del corpo umano e cessare ogni forma di violenza contro il genere femminile.

La passerella come manifesto di libertà quindi,  la bellezza non ha taglia, età, altezza o canoni prestabiliti. Le persone, donne e uomini, sfilano nella loro autenticità, fisicità differenti, curve pronunciate, altezze non convenzionali, cicatrici, vitiligine e disabilità. Non c’è spazio per la timidezza o per gli sguardi giudicanti: ogni passo è una dichiarazione di autodeterminazione di un’opera d’arte vivente. Su questa linea si è mosso anche l’artista Luigi Petracchi e sua moglie Edi Pagliai che hanno organizzato una specifica sfilata ieri sera presso lo “Spazio Zero” a Casalguidi. 

Stefano Cavalli e Jacqueline Magi – Foto di Stefano Di Cecio

Un luogo che oramai conosciamo da tempo, un centro espositivo dedicato all’arte contemporanea ma che ospita spesso mostre, eventi e conferenze. “Il problema esiste ed è molto serio, non possiamo rimanere indifferenti – ci ha detto – abbiamo realizzato numerosi eventi durante l’anno, questo è sicuramente uno dei più importanti per l’argomento trattato”.  Ed è così che, in collaborazione con la Dottoressa Jacqueline Magi Presidentessa onoraria dell’Associazione Anna Maria Marino, è stata organizzata la sfilata. Numerose le persone presenti che hanno apprezzato, sottolineando con frequenti applausi, l’evento.

A condurre la serata lei ed il giornalista Stefano Cavalli.

L’Associazione che lei presiede è contro tutte le violenze di genere, il bullismo, il body shaming ce ne vuole parlare?

È un’associazione nata nel 2015 a Prato che lavora sulle province di Prato, Pistoia e Lucca con un telefono acceso e accessibile 24 ore al giorno per le emergenze e anche un’App. Abbiamo anche una radio,  Radio Pistoia Uno che trasmette sempre, oltre alla musica, programmi culturali e fa un’attività di formazione contro la violenza. L’Associazione ha anche  un settore di assistenza alle povertà economiche, perché noi portiamo anche cibo, abiti, mobili e tutto ciò che serve a un centinaio di famiglie.

Quanto sono le donne di cui vi prendete carico?

Ne assistiamo un centinaio circa, le socie dell’Associazione sono 388 di cui 150 attive, facciamo tantissime cose. Le città su cui ci muoviamo  sono Prato, Pistoia e Lucca.

Qual è l’obiettivo di un’iniziativa come questa?

Mira a sensibilizzare l’attenzione al tema del body shaming, perché le donne non devono essere etichettate per il corpo. Stasera infatti c’era una modella sulla sedia a rotelle ed una che ha sofferto di anoressia, c’erano modelle di 70 anni e di 80, alcune più grosse ed altre più magre. Le donne sono un’opera d’arte perché il loro corpo esprime tutta la loro vita.

Un immagine della serata – Foto di Stefano di Cecio

Come è entrata in contatto con Luigi Petracchi e lo Spazio zero?

Allora io sono anche un’artista, pittrice e fotografa, quindi con Luigi sono entrata in contatto tramite la mia attività perchè colleghi, di conseguenza ho conosciuto lo Spazio Zero. Con lo studio Giampaolo Mazzei ci è venuto in mente di ripetere una sfilata che avevamo fatto per realizzare un calendario nel 2025 contro il body shaming.

Farete un calendario per il 2027?

Sì, si farà un calendario con le foto di oggi.

Le vostre prossime iniziative?

Abbiamo un novembre intenso perché c’è la settimana contro la violenza.  Il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, io sarò all’isola d’Elba perché mi hanno invitato a parlare a Portoferraio. Il 27 novembre saremo a fare una lettura di musica e poesie all’Oratorio di Serravalle Pistoiese, il 21 novembre faremo uno spettacolo di canto contro la violenza al teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno E poi altre iniziative, metteremo un banchino all’Ipercoop per il nostro autofinanziamento. 

Una domanda relativa alla sua attività professionale, quante volte incontra situazioni di disagio femminile dovuto appunto a violenze o quant’altro?

Spesso, troppe volte codici rossi purtroppo nei maltrattamenti in famiglia. La derisione della donna e del corpo è all’ordine del giorno. Pistoia non è una città tranquilla, rispetto a Lucca Massa e Firenze abbiamo molti più codici rossi.

Vuole aggiungere qualcosa?

Stiamo promuovendo la mediazione familiare, la cultura del rispetto, cerchiamo di andare nelle scuole. Mi auguro che la cultura del rispetto cresca sempre di più e che i tribunali debbano lavorare sempre di meno.

Le modelle che hanno partecipato alla sfilata sono  Volontarie dell’Associazione Anna Maria Marino, i capi di vestiario erano di Claudia Venturini, i gioielli Oro Kappa. La regia dello Studio Mazzei e la Musica di Principi Attivi. Al Trucco: Claudio Fratoni e Riviera, al Parrucco Rossella e Guido Hair Atelier. Riprese video a cura di: Radio Pistoia Uno

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