CARMIGNANO – Sarà il Comune di Carmignano a realizzare un nuovo muro, in sostituzione di quello attualmente pericolante, e a mettere in sicurezza il tratto di via Carmignanese (SP 11), in prossimità del capoluogo, posto ora in protezione da una barriera realizzata dalla Provincia di Prato, che ha competenza sulla strada.

Proprio la “barriera” protettiva, a sostegno del muro, ha determinato l’istituzione del senso unico alternato, regolato da semaforo, con non pochi problemi di circolazione, soprattutto in particolari ore della giornata. Le criticità del traffico, anche con lunghe file, principalmente al mattino, hanno spinto la giunta, “in ragione del prevalente interesse pubblico”, ad intervenire con “potere sostitutivo d’ufficio” nei confronti dell’inadempiente società.
La vicenda prende il via dal novembre dello scorso anno, a seguito di una verifica del comando pratese dei Vigili del Fuoco su un muro in pietra sulla via Carmignanese, in prossimità dell’abitato di Carmignano, che presentava, come da relazione successiva, per circa 25 metri, “vistosi spanciamenti verso la sede stradale”. I Vigili del Fuoco chiesero al Comune l’adozione di provvedimenti, con l’Amministrazione cittadina che subito si attivò transennando l’area interessata e installando appositi dispositivi di sicurezza, insieme ad una cartellonistica d’avviso. Il Comune non si limitò a questo primo atto: con un’ordinanza del sindaco, per motivi “contingibili ed urgenti”, la proprietà, l’Agenzia Energetica Fiorentina, fu invitata a ripristinare la sicurezza del muro, che delimita perimetralmente un fondo che si affaccia sulla via Carmignanese.
Ordinanza completamente disattesa, tanto da obbligare la Provincia “a disporre misure cautelari a protezione della pubblica incolumità”. L’ultimo atto è la delibera di giunta odierna con la quale, in virtù del “potere sostitutivo d’ufficio, si interverrà per “rimuovere la situazione di pericolo” e di “grave disagio” e di “rischio imminente” per circolazione e viabilità.
L’intervento avrà due fasi: la fase iniziale, che avverrà tra una sessantina di giorni, sicuramente non prima di metà dicembre e del tempo necessario a completare le procedure di legge e ad affidare l’incarico, consiste nella demolizione del muro pericolante e nell’installazione di opere provvisorie di messa in sicurezza, con l’innesto di blocchi prefabbricati nel terrapieno. Il tutto per una spesa stimata di 19 mila euro, “con addebito dei costi alla società inadempiente”. La seconda fase riguarderà la costruzione di un nuovo muro, da realizzarsi quando la stagione lo consentirà, in virtù degli scavi da eseguire nella scarpata.



