PISTOIA – In questa settimana, dal 26 al 30 ottobre, gli studenti degli istituti secondari di secondo grado di Pistoia hanno organizzato una serie di manifestazioni per far sentire la loro voce ed i loro bisogni.

Proprio nel centro storico in migliaia hanno mandato un messaggio chiaro: la scuola e l’istruzione devono essere una priorità perché è attraverso queste che si forma il futuro dei giovani.
Le motivazioni dei cortei sono state molteplici: l’insoddisfazione di fronte a promesse non esaudite per migliorare le strutture scolastiche, il costo sempre più insostenibile che le famiglie devono affrontare per far studiare i propri figli, stanchi del continuo stanziamento di fondi statali per il riarmo e non per l’istruzione.
Numerose sono state le manifestazioni organizzate dai rappresentanti d’istituto delle varie scuole pistoiesi che hanno trovato il loro culmine proprio nella protesta di oggi, venerdì 30 ottobre, programmata sulla scia dello sciopero generale indetto dai sindacati che ha coinvolto anche il mondo dell’istruzione e del lavoro.
I ragazzi durante il corso di tutte le mobilitazioni hanno tenuto sempre un comportamento corretto nei confronti degli altri cittadini, specialmente durante lo sciopero di oggi, che ha contato la presenza di 3000 persone.
Per questo motivo si sono attivati nel ripulire piazza del Duomo, dopo che erano stati usati coriandoli e festoni, ben consapevoli dell’importanza di mantenere puliti gli spazi pubblici.
Al termine della manifestazione il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, si è confrontato con i rappresentanti d’Istituto, i membri del Parlamento regionale degli studenti della Toscana e della Consulta provinciale degli studenti di Pistoia, ascoltando le problematiche dei vari istituti e riflettendo su come poter aiutare.
Tutti i rappresentanti hanno spiegato le problematiche delle loro scuole chiedendo interventi concreti per migliorare la quotidianità dei loro coetanei, che vogliono poter studiare in ambienti sicuri, avendo così gli strumenti per diventare cittadini e cittadine consapevoli e attive.
Il Sindaco è stato comprensivo e aperto al dialogo promettendo massima collaborazione per quelle che sono le sue aree di competenze.
Gli studenti e le studentesse pistoiesi si sono uniti alle voci di migliaia di loro coetanei che in queste settimane hanno riempito le piazze dell’Italia, con un desiderio: essere ascoltati, ribadendo che non si fermeranno e che lotteranno pacificamente finché le loro richieste non saranno considerate.







