martedì, Novembre 3, 2026

LEGA Pescia: “la guerra interna al PD paralizza il Comune: Franchi prenda atto e si dimetta”

PESCIA – “Quanto sta emergendo in queste ore sulla situazione politica pesciatina rappresenta l’ennesima, preoccupante conferma di una crisi ormai profonda e, a nostro avviso, difficilmente ricomponibile all’interno del Partito Democratico e della stessa maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Franchi. L’incontro del 20 ottobre ad Alberghi tra Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana e autorevole esponente del PD regionale, e alcuni consiglieri comunali che siedono all’opposizione dell’amministrazione Franchi, alla presenza di altri esponenti politici del territorio, solleva interrogativi politici che non possono essere liquidati come un semplice momento di dialogo personale.

Il Palazzo comunale di Pescia

Quando un esponente di primo piano del PD regionale incontra, al di fuori delle sedi istituzionali e politiche, proprio coloro che contrastano l’amministrazione guidata da un sindaco del suo stesso partito, è evidente che qualcosa si è definitivamente incrinato. Non siamo di fronte a una normale dialettica interna, ma alla manifestazione di una spaccatura politica che sembra ormai insanabile. Una vera e propria guerra tra correnti che sta coinvolgendo il Comune di Pescia, trasformandolo nel terreno di scontro di interessi e ambizioni personali.

Da una parte c’è l’area riconducibile a Marco Niccolai, che sembra voler esercitare un controllo politico sull’amministrazione e sulle sue scelte nell’interesse della propria corrente; dall’altra un’area che, anziché lavorare per la stabilità del governo cittadino, sembra impegnata a ostacolarlo e a indebolirlo.

In mezzo c’è il sindaco Franchi, sempre più privo dell’autonomia politica necessaria per governare. Una giunta che non appare libera di assumere decisioni sulla base delle esigenze della città, ma condizionata dagli equilibri e dai rapporti di forza interni al PD.

Il risultato è che Pescia è diventata ostaggio delle divisioni del Partito Democratico. Ci chiediamo, inoltre, quale sia oggi il reale rapporto tra l’amministrazione comunale e la Regione Toscana.

La presenza di una figura istituzionale di primo piano come Bernard Dika a un incontro con esponenti dell’opposizione al sindaco del suo stesso partito, senza che risultino chiariti i motivi e i contenuti del confronto, rappresenta un segnale politicamente molto grave. Pescia ha bisogno di un rapporto solido, trasparente e costruttivo con la Regione, non di una situazione nella quale le dinamiche interne al PD rischiano di compromettere anche le relazioni istituzionali e la capacità del Comune di rappresentare efficacemente il proprio territorio.

E mentre si consumano queste guerre di corrente, i problemi dei pesciatini rimangono sul tavolo: il futuro economico della città, il commercio, il turismo, i servizi, le infrastrutture e il rilancio del territorio. Ci domandiamo anche se il Partito Democratico pesciatino abbia ancora una reale maggioranza politica e se il sindaco possa contare sulla fiducia e sul sostegno convinto della parte maggioritaria del proprio partito. Una fiducia che, alla luce degli ultimi avvenimenti, appare sempre più compromessa.

I cittadini hanno eletto un sindaco affinché amministrasse Pescia, non affinché facesse da mediatore tra correnti contrapposte del proprio partito.

Per queste ragioni riteniamo che sia arrivato il momento di un atto di responsabilità. Chiediamo al sindaco Riccardo Franchi di prendere atto del fallimento politico della propria amministrazione e di rassegnare le dimissioni nell’interesse esclusivo della città. Non si può continuare a governare una comunità quando la maggioranza che dovrebbe sostenere il sindaco è attraversata da una guerra interna che ne condiziona quotidianamente l’azione e quando persino autorevoli esponenti regionali del suo stesso partito sembrano dialogare con chi lavora politicamente contro di lui.

Pescia merita un’amministrazione libera dai giochi di potere, capace di decidere, programmare e confrontarsi con tutte le istituzioni nell’interesse dei cittadini. La città non può essere il prezzo da pagare per le ambizioni e le rivalità interne al Partito Democratico. Così non si può andare avanti. Franchi abbia il coraggio di prenderne atto e restituisca la parola ai pesciatini”.

Andrea Allori Segretario Provinciale Lega

Gregorio Stiavelli Segretario comunale Lega – Pescia

Luca Baroncini Responsabile Enti Locali Lega – Centro Italia

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