mercoledì, Novembre 4, 2026

Festival Pari e Dispari dedicato alle “Donne di pace”

PISTOIA – Sarà “Donne di pace” il tema della quinta edizione del festival “Pari e Dispari”, in programma a Pistoia dall’8 al 25 novembre (a cui si aggiunge l’appuntamento extra festival del 2 dicembre). La manifestazione, nata nel 2022 per aprire un confronto sugli stereotipi di genere attraverso gli incontri con autrici e autori contemporanei, torna quest’anno con un percorso dedicato alle storie di donne che hanno scelto il dialogo, la solidarietà e il coraggio della testimonianza invece del silenzio. L’obiettivo che il Festival si propone dal suo esordio è quello di promuovere nelle nuove generazioni la diffusione di una cultura non stereotipata, come azione preventiva di contrasto alla violenza di genere che il nostro legislatore promuove fin dalla ratifica della Convenzione di Istanbul del 2013. Per questo motivo, fin dalla prima edizione, il Festival ‘adotta’ di volta in volta una scuola diversa, scelta in ragione dell’attinenza con il tema prescelto, e avvia una proficua collaborazione con le classi coinvolte che leggono il libro scelto dalle loro docenti e dialogano con l’autrice.

Questa, che è la quinta edizione, vede il coinvolgimento di un numero particolarmente significativo di studenti, circa 500, perché oltre a quelli del liceo Forteguerri di Pistoia, negli indirizzi economico sociale e scienze umane, adottato quest’anno, che prenderanno parte agli incontri dopo aver lavorato sui libri presentati al festival, parteciperanno anche gli studenti degli altri istituti partner delle precedenti edizioni, come il liceo scientifico Amedeo di Savoia, il liceo linguistico Pacini, l’istituto Einaudi di Pistoia, il liceo scientifico Coluccio Salutati di Montecatini Terme e l’Istituto Lorenzini di Pescia.

Da sinistra, Chiara Mazzeo e Cristina Privitera

Il programma quest’anno sarà ospitato a Le Stanze, nell’Aula magna del Liceo scientifico Amedeo di Savoia e al Teatro Bolognini, nonché, come da tradizione, alla libreria Lo Spazio di Pistoia (via Curtatone e Montanara 20/22), e propone incontri con scrittrici, giornaliste, studiose e testimoni impegnati su temi che spaziano dai conflitti internazionali ai diritti umani, dalla rappresentazione dell’infanzia agli stereotipi di genere. Gli incontri saranno coordinati da Chiara Mazzeo, avvocata e dalle giornaliste Cristina Privitera e Lisa Ciardi.

«La violenza di genere ha radici culturali e nasce da stereotipi e pregiudizi che portano a considerare le donne meno meritevoli degli uomini – afferma Chiara Mazzeo -. Anne Carson, premio Nobel per la letteratura quest’anno, nel suo saggio sull’esclusione delle donne dalla vita pubblica anche a causa del tono di voce, mostra quanto queste discriminazioni abbiano radici antiche. Educare gli studenti a riconoscere tali meccanismi è fondamentale per prevenire il femminicidio. Come spiega Marcela Lagarde, antropologa messicana che ha coniato il termine, il femminicidio non è soltanto l’omicidio di una donna, ma si inserisce in un sistema di violenze fisiche e psicologiche legate alla sua condizione femminile. Da questa consapevolezza nasce nel 2022 Pari e Dispari, progetto rivolto agli studenti di ogni ordine e grado per fornire strumenti utili a riconoscere e decostruire gli stereotipi di genere. Negli anni, gli studenti di Pistoia hanno incontrato autori e autrici come Gino Cecchettin, Gherardo Colombo, Lidia Ravera, Agnese Pini e Anna Bonaiuto. Il tema di questa edizione è “Donne di Pace”: circa 500 studenti parteciperanno a un laboratorio interattivo dedicato alle donne che, nei Paesi in guerra, hanno scelto la strada del dialogo anziché quella del silenzio».

Si parte domenica 8 novembre (ore 18, Le Stanze), quando protagonisti saranno Raffaele Oriani, Alhassan Selmi e Marcella Brancaforte, illustratrice, con “Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l’hanno salvato” e “Il popolo meraviglioso. Storie di umani più che umani nello sterminio di Gaza”, entrambi pubblicati da People nel 2025. I due volumi raccontano, attraverso parole e immagini, l’esperienza di Alhassan “Hassan” Selmi, reporter della Striscia, e la situazione vissuta dalla popolazione palestinese. Ne parleranno con Gloria Ghetti e Giovanni Capecchi, sindaco di Pistoia. Modera il giornalista Lorenzo Guadagnucci.

Giovedì 12 novembre (ore 18, Libreria Lo Spazio) sarà la volta di Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani e digitali, con “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026). Nata in Iran e cresciuta in Italia, Moshir Pour è da anni impegnata nella divulgazione e nella denuncia delle violazioni dei diritti umani. Nel suo nuovo libro racconta la storia di una ragazza che vuole scoprire le proprie radici e il futuro del Paese da cui proviene. Modera Chiara Mazzeo.

Mercoledì 18 novembre (dalle 10 alle 12), l’Aula Magna del liceo scientifico Amedeo di Savoia ospiterà le testimonianze di Rondine Cittadella della Pace insieme a Gabriella Simoni. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il liceo, porterà agli studenti l’esperienza di Rondine, impegnata nella trasformazione creativa dei conflitti attraverso la relazione, la fiducia, l’educazione e la formazione. Sempre Mercoledì 18 (ore 18, Libreria Lo Spazio), Gabriella Simoni sarà protagonista con il libro “Non solo maranzine” (Il Margine, 2026). Giornalista professionista dal 1989 e inviata speciale, Simoni ha raccontato per oltre trent’anni guerre e conflitti internazionali, dalla prima guerra del Golfo all’Ucraina, dall’Iraq all’Afghanistan, fino alla crisi israelo-palestinese e a numerosi altri scenari di guerra e di crisi. L’autrice dialogherà con Filippo Corsini, psicoterapeuta.

Venerdì 20 novembre (ore 18, Libreria Lo Spazio) sarà la volta di Marta Serafini, giornalista e inviata di guerra del Corriere della Sera, con “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina. Dal 2014 a oggi” (Fuoriscena, 2026). Il libro ripercorre le tappe del conflitto a partire dalle proteste di piazza Maidan del 2013-2014, passando per Crimea e Donbass, fino alla guerra iniziata nel febbraio 2022 e agli sviluppi successivi. Con lei, Eleonora Bruni, ostetrica di Emergency a Khan Yunis, Gaza.

Il tema degli stereotipi di genere sarà protagonista martedì 24 novembre (ore 18, Libreria Lo Spazio), con Irene Biemmi e Anna Antoniazzi, autrici di “Infanzia e stereotipi di genere in TV” (Carocci, 2026). Al centro dell’incontro i modelli di femminilità e mascolinità proposti da serie animate, pubblicità e programmi televisivi rivolti all’infanzia, con particolare attenzione alla presenza e alla riproduzione degli stereotipi di genere. Modera la giornalista Lisa Ciardi.

Mercoledì 25 novembre (ore 9-12) al Teatro Bolognini, si terrà la giornata organizzata di concerto con il Comune di Pistoia e il centro antiviolenza Aiuto Donna con Gherardo Colombo, ex magistrato, giurista e scrittore italiano, autore insieme a Fabio Caon e Tiziana Spadon di “Siamo pari! Allenarsi alla parità di genere” (Salani, 2026; prefazione di Gino Cecchettin). Il libro, che parte dall’idea della parità come percorso fatto di allenamento, educazione e ascolto reciproco, aiuterà gli studenti a capire perché la discriminazione resiste nonostante la Costituzione. Saranno presenti il sindaco Giovanni Capecchi, Chiara Mazzeo e Lavinia Ferrari, consigliera comunale. Modera Linda Meoni, giornalista.

Lunedì 2 dicembre (ore 18 Libreria Lo Spazio) un appuntamento speciale, extra festival, con la presentazione del libro “Terra sospesa – Voci e storie dall’Ucraina in guerra” (Mauro Pagliai Editore, 2026), scritto dal giornalista Alessio Poggioni. Un volume che racconta la guerra attraverso una lente particolare: quella della popolazione più lontana dal fronte, ossia gli uomini e soprattutto le donne che abitano nei territori a sud ovest del paese, al confine con la Romania. Volti eterogenei che sono un piccolo spaccato della vita nei centri d’accoglienza o nei bunker delle città svuotate.

Pari e dispari
Il festival nasce su iniziativa di Chiara Mazzeo, avvocata, e delle giornaliste Cristina Privitera e Lisa Ciardi. È organizzato in collaborazione con la libreria Lo Spazio di Pistoia, e il sostegno di Chianti Banca, della Fondazione Caript, di Unicoop Firenze e della sezione Soci UnicoopFi di Pistoia, e con il patrocinio e sostegno del Consiglio regionale della Toscana e della Provincia di Pistoia. Rientra inoltre nelle iniziative di contrasto agli stereotipi di genere e al femminicidio del Comune di Pistoia, che patrocina l’evento.

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