di Gabriella Cerulli
PRATO – Christian De Sica si racconta al pubblico pratese in uno spettacolo scandito da musica e risate, in cui non mancano teneri e divertenti ricordi legati al padre Vittorio.
È davvero “una serata tra amici” quella che si è tenuta nella bellissima cornice di villa Guicciardini a Cantagallo. Christian De Sica fa il suo ingresso sul palcoscenico direttamente dall’ultima fila, travolto dall’affetto di una folla osannante a cui dispensa selfie e saluti.
Dopo questo inizio sui generis ma perfetto per creare un intimo contatto con il suo pubblico, lo spettacolo inizia sotto forma di un dialogo, guidato dal regista e conduttore Pino Strabioli, che aiuta lo showman a ripercorrere una vita densa di eventi e incontri importanti.
Protagonista assoluta la musica che intervalla e suggella il racconto con brani tratti da un repertorio vastissimo, che include grandi classici della tradizione romana, partenopea e persino americana magistralmente interpretati dal comico, accompagnato dal grande jazzista Riccardo Biseo e dalla sua orchestra.
In “Una serata tra amici” non ci si annoia mai, perché De Sica fa prendere al suo varietà una piega sempre diversa e mai scontata.

Sa regalare, infatti, innumerevoli risate condividendo episodi della sua vita privata. Ci riporta alla sua tenera infanzia, a fianco di un padre sempre amatissimo anche nelle sue debolezze, e persino agli anni di liceo con un compagno di banco già allora “mattatore” come Carlo Verdone.
Rievoca le tappe più significative di una carriera artistica pluriennale, costellata dall’incontro con grandi star del cinema, di cui lo showman restituisce, con dissacrante ironia, ritratti inediti.
E tra un pezzo e l’altro, l’attore romano non dimentica di omaggiare il palcoscenico non solo con una canzone che lo celebra come la sua casa, ma presentandolo come “cura anestetizzante” soprattutto nei periodi difficili.
Lo spettacolo termina con la rievocazione di un momento doloroso: la scomparsa della figura paterna. De Sica riesce a stemperare il racconto del tragico evento con una risata, prima di dedicare al grande Vittorio un tenero quanto appassionato tributo intonando le note di “Parlami d’amore Mariù”, brano scritto appositamente per il regista.










