mercoledì, Settembre 9, 2026

I Signori del doping. Alex Schwazer, il delitto perfetto raccontato da Sandro Donati

PISTOIA – La vicenda sportiva e umana di Alex Schwazer è stata il più più clamoroso scandalo sportivo degli ultimi anni raccontato dai protagonisti. “I Signori del doping” è l’ultimo libro di Sandro Donati edito dalla Rizzoli, un libro-verità che si legge come una spy-story.

Sandro Donati (foto Luz)

Donati ne parlerà sabato pomeriggio alle 17 nel salone del circolo Arci Le Fornaci nel corso di un evento promosso dall’Uisp. Alle 18 è previsto un collegamento web con il campione olimpico.

«Buonasera professore, oggi con i giornalisti si è parlato di un mio ritorno alle gare. Vorrei fare una cosa mai vista prima a livello di antidoping. E la prima persona che mi viene in mente è lei».

A scrivere questo messaggio, nel novembre 2014, è Alex Schwazer, già Oro olimpico nella 50km di marcia a Pechino 2008 e poi squalificato per doping poco prima di Londra 2012. Il destinatario è Alessandro Donati, uno dei migliori allenatori di atletica al mondo ma, ancor di più, simbolo internazionale (scomodo) della battaglia contro l’uso del doping. Lo stesso Donati che, nel 2012, aveva fatto partire la segnalazione in seguito alla quale Schwazer era stato squalificato.

Alex Schwazer

Inizia così quella che dovrebbe essere una storia positiva: un atleta che “si redime” e torna a praticare sport pulito, e un allenatore integerrimo. Ma non siamo in un mondo ideale. Al contrario, profondamente corrotto, dominato da istituzioni – federazioni sportive e organizzazioni nominalmente preposte all’antidoping – marce in tutti i loro gangli. Sono coloro che Donati definisce “i Signori del doping” perché, operando in condizioni di strapotere e immunità, da anni hanno instaurato un sistema di ricatti e corruttela, anziché svolgere il ruolo a cui sarebbero preposti: garantire lo sport pulito.

Così, fin dal principio, il percorso di Schwazer e Donati si trasforma nell’incubo e nella persecuzione che vengono ricostruiti con ricchissima documentazione in questo libro che ha un ritmo serrato da spy-story. È la realtà che supera la fantasia: un vile e sporco agguato che fa saltare ad Alex l’Olimpiade di Rio 2016, e poi falsificazione di provette, menzogne su menzogne e un intrigo internazionale che porta fino in Russia per un “giro d’affari” stellare. E, alla fine, l’innocenza di Alex viene riconosciuta dalla giustizia ordinaria – la Procura di Bolzano – ma non dalla “giustizia sportiva”.

Ma qual è il senso di tutto ciò? Perché distruggere uno degli atleti più promettenti che l’Italia abbia avuto negli ultimi anni e il suo eccellente allenatore? Lo si scopre leggendo questo libro che affonda il colpo nel sistema sportivo internazionale e come scrive Attilio Bolzoni nella prefazione, «è saggio, è narrazione, è atto di accusa ma soprattutto è l’eredità preziosa che ci lascia uno dei grandi personaggi dello sport contemporaneo. La spaventosa storia di Alex Schwazer, il testamento di Sandro Donati».

Pochi atleti hanno avuto un percorso accidentato quanto Alex Schwazer. Oro nel 2008 a Pechino, in lacrime in tv quando viene fermato per doping, vittorioso di nuovo nel 2016, subisce poi una squalifica sportiva definitiva che oggi, grazie alla riapertura del caso da parte della magistratura ordinaria, si dimostra essere una crudele trappola, con tanto di provette scambiate. Ma che interessi ci sono dietro? Perché accanirsi su un campione come Alex? Il suo allenatore Donati, grande alfiere antidoping, ricostruisce passo dopo passo questa vicenda gialla allucinante che apre uno squarcio inquietante sui poteri “occulti” internazionali che si muovono tra sport e business farmaceutico.

Sandro Donati, nato nel 1947 è allenatore di atletica leggera. Noto per le battaglie antidoping, ha allenato la Nazionale italiana dal 1977 all’87, quando è stato sollevato dall’incarico per aver denunciato la frode dei giudici all’ultimo salto di Giovanni Evangelisti ai Mondiali.

Ha scritto diversi libri, fra cui il bestseller Lo sport del doping (Gruppo Abele 2012), ed è stato a capo del settore Ricerca e Sperimentazione del CONI (1990-2006). Dal 2015 allena Alex Schwazer.

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