mercoledì, Settembre 9, 2026

Gli adolescenti toscani al tempo del Covid

FIRENZE – “Ragazzi e ragazze in Toscana ai tempi del Covid” è la ricerca realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, L’Istituto degli Innocenti e il Centro regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Il lavoro, condotto su un campione di circa 4.000 giovani tra gli 11 e i 17 anni, è stato presentato oggi nel corso di un seminario online i cui lavori sono stati introdotti dall’assessora.

Sono oltre 230.000 i giovani toscani tra gli 11 e i 17 anni e rappresentano il 6,28% della popolazione. Il campione della ricerca ha riguardato 4.000 di loro distribuiti nelle scuole primarie e secondarie superiori di tutta la regione. Oggetto dell’indagine il periodo del lockdown (primavera 2020), sino alla ripresa dell’attività scolastica (tra ottobre 2020 e febbraio 2021).

I dati.

Per un ragazzo su 3 il lockdown ha migliorato le relazioni con i propri genitori, mentre un 30% di ragazzi pensa che sia peggiorato il rapporto con i propri compagni di classe. Alla distanza fisica i ragazzi e le ragazze toscane hanno risposto attraverso l’utilizzo di altri mezzi per comunicare: è aumentato considerevolmente l’utilizzo di chat e social media per comunicare con gli amici (il 66% dichiara di averne aumentato l’utilizzo) come l’uso di chiamate e video-chiamate (aumentate nel 69% dei casi). 

La necessità di comunicare con i pari emerge ancor più se confrontiamo il dato con quello delle altre attività realizzate online: la comunicazione con gli altri è senz’altro l’attività che ha subito un maggiore incremento rispetto allo shopping online (36%), il giocare ai videogame (35%) e il cercare informazioni sul web (35%). La scuola in Toscana è riuscita a garantire al 97% delle ragazze e dei ragazzi la continuità didattica online; ben il 35% dei ragazzi intervistati percepisce un peggioramento economico all’interno del proprio nucleo familiare.

L’indagine è stata presentata stamani, giovedì 23 settembre, durante un webinar on line alla presenza dell’assessora regionale alle Politiche Sociali, Serena Spinelli, del direttore dell’Ufficio Scolastico Regione Toscana Ernesto Pellecchia, e di tanti altri dirigenti regionali e tecnici. Ha portato il proprio contributo anche la presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida.

I risultati di questa ricerca  consentono di evidenziare i cambiamenti provocati dalla pandemia, per cercare di comprendere, direttamente dai soggetti chiamati in causa, com’è stato vissuto il lockdown dai più giovani, le loro percezioni sul periodo di isolamento, le loro paure e le loro opinioni in merito al futuro post Covid-19.

Sono stati coinvolti nell’indagine oltre 4mila preadolescenti e adolescenti dagli 11 ai 17 anni che hanno potuto far sentire la loro voce attraverso il metodo diretto del questionario on line dove si chiedeva loro con chi avessero condiviso il periodo di diffusione della pandemia e relativo lockdown e quali problematiche avessero riscontrato nelle relazioni con la famiglia, quelle mancanti con gli amici, di riportare i loro singoli vissuti sull’esperienza scolastica a distanza che avevano sperimentato.

In quest’ultimo caso il questionario è stato costruito per provare ad analizzare, dal punto di vista delle ragazze e dei ragazzi, punti di forza e criticità della risposta della scuola a questa emergenza. Nell’indagine si testava inoltre il grado di consapevolezza delle ragazze e dei ragazzi di fronte a questo evento, nonché la capacità ed il desiderio di informazione/aggiornamento rispetto agli eventi che per oltre un anno hanno costretto a cambiare totalmente le nostre abitudini, approfondendo problematiche trasversali quali le paure e i timori verso il futuro, i vissuti emotivi e psicologici, la fragilità di alcune certezze, la relazione con le regole.

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