mercoledì, Settembre 9, 2026

Alghe rosse lungo il torrente Nievole

PISTOIA – Alghe rosse lungo il torrente Nievole.

E’ quanto ha accertato Arpat durante il monitoraggio effettuato ad agosto lungo il torrente in località Forrabuia: una intensa colorazione rosso scuro che interessava in maniera diffusa il fondo del corso d’acqua.

Alghe rosse nel torrente Nievole

La colorazione rossa in un primo momento ha destato allarme ma in seguito è stato accertato che questa era riconducibile alla presenza su massi e ciottoli dell’alga Hildenbrandia rivularis appartenente alle Rodofite (alghe rosse).

E lo sviluppo dell’alga Hildenbrandia rivularis è insolitamente abbondante e interessa buona parte del torrente Nievole: anche su ciottoli e massi rimasti parzialmente asciutti a causa del basso livello delle acque in periodo di magra.

Nel territorio pistoiese la presenza di questa particolare specie era stata accertata già negli anni passati. Dal punto di vista ecologico – spiega Arpat – questa specie può essere considerata indicatrice di acque con poco carico organico e la sua presenza contribuisce a raggiungere un punteggio elevato in termini di qualità biologica.

L’alga Hildenbrandia rivularis è stata trovata nella maggior parte delle stazioni di monitoraggio biologico sui torrenti in aree collinari e montane caratterizzati da forte ombreggiatura, come il torrente Ombrone pistoiese in località Prombialla, il torrente Limentra di Sambuca in località Spedaletto, il torrente Limestre in località Mammiano ed il fiume Reno a Pracchia.

Le alghe rosse sono comuni in mare, sono invece piuttosto rare in acqua dolce.

Il greto di un torrente, in condizioni naturali, cioè quando non si siano verificati da poco eventi di piena o inquinamenti da sostanze chimiche, appare caratterizzato da chiazze di colore che vanno dal nero-brunastro, al marrone, al rossiccio o rosso intenso e con molte tonalità di verde. Queste eterogenee colorazioni sono dovute alla presenza di alghe, licheni e muschi acquatici.

Le alghe in modo particolare, sia quelle unicellulari che pluricellulari, sono responsabili delle colorazioni più variegate: esse contengono, oltre al pigmento fotosintetico verde “clorofilla a”, tipico di tutti i vegetali e dei cianobatteri, una serie di altri pigmenti aggiuntivi.

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