FIRENZE – La Toscana seconda in Italia come perdite di incassi nel settore turistico.
E’ quanto riporta lo studio eseguito dagli esperti di prontobolletta.it (https://www.prontobolletta.it/turismo-post-covid/) sugli effetti della pandemia nel settore delle diverse regioni italiane.
Secondo lo studio, in Toscana la perdita degli incassi del settore turistico tra il 2019 e il 2020 è stato del -69,21%, superiore alla media italiana che è di quasi il 61%. “Considerando il centro che ha fatto registrare un decremento medio del -71,60%, la regione Toscana è stata una delle peggiori” si legge nel report.
I turisti stranieri sono stati il -87% portando ad una variazione della spesa derivante dal turismo estero del -85%.
Le regioni del centro-sud infatti sembrerebbero essere state quelle più penalizzate dalla pandemia con 5 regioni nelle prime 6 posizioni. Le regioni del centro infatti fanno registrare un –71% degli incassi rispetto al 2019.
Prima regione nella classifica dei decrementi di incassi derivanti dal settore turistico è il Lazio che sfiora un -75% nella spesa per visite culturali, spettacoli e attrazioni. A seguire troviamo Toscana (-69,2%), Campania (-69,2%), Sicilia (-68,8), Veneto (- 63,3%) e la Basilicata che si stabilizza su un meno 62%.
La Lombardia si trova settima in classifica mostrando. La regione che ha visto la minore diminuzione degli incassi è il Molise che nel 2020 ha mostrato una situazione stabile registrando solamente un -5,7%, simbolo di un turismo prettamente locale che è riuscito a ripartire nei mesi successivi alle riaperture.
Gli scenari per il futuro.
Il Sole 24 Ore prospetta una ripresa del 67% per il 2021. Le mete preferite dai turisti, italiani e stranieri, saranno ancora una volta le grandi città d’arte come Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia, senza dimenticare però i piccoli borghi e le città costiere.
Secondo gli analisti della banca Intesa San Paolo grazie al miglioramento della situazione contagi e della campagna vaccinale, nel 2022 le città italiane potrebbero vedere un afflusso di turisti pari a quello del 2019, trainato da una nuova concezione di turismo basato sullo sport e sul risparmio energetico. Cicloturismo, escursionismo e turismo sportivo, potrebbero essere l’arma vincente per la ripartenza.





