mercoledì, Settembre 9, 2026

Turismo, la Toscana seconda in Italia come perdita degli incassi

FIRENZELa Toscana seconda in Italia come perdite di incassi nel settore turistico.

E’ quanto riporta lo studio eseguito dagli esperti di prontobolletta.it (https://www.prontobolletta.it/turismo-post-covid/) sugli effetti della pandemia nel settore delle diverse regioni italiane.

Secondo lo studio, in Toscana la perdita degli incassi del settore turistico tra il 2019 e il 2020 è stato del -69,21%, superiore alla media italiana che è di quasi il 61%. “Considerando il centro che ha fatto registrare un decremento medio del -71,60%, la regione Toscana è stata una delle peggiori” si legge nel report.

I turisti stranieri sono stati il -87% portando ad una variazione della spesa derivante dal turismo estero del -85%.

Le regioni del centro-sud infatti sembrerebbero essere state quelle più penalizzate dalla pandemia con 5 regioni nelle prime 6 posizioni. Le regioni del centro infatti fanno registrare un –71% degli incassi rispetto al 2019.

Prima regione nella classifica dei decrementi di incassi derivanti dal settore turistico è il Lazio che sfiora un -75% nella spesa per visite culturali, spettacoli e attrazioni. A seguire troviamo Toscana (-69,2%), Campania (-69,2%), Sicilia (-68,8), Veneto (- 63,3%) e la Basilicata che si stabilizza su un meno 62%.

La Lombardia si trova settima in classifica mostrando. La regione che ha visto la minore diminuzione degli incassi è il Molise che nel 2020 ha mostrato una situazione stabile registrando solamente un -5,7%, simbolo di un turismo prettamente locale che è riuscito a ripartire nei mesi successivi alle riaperture.

Gli scenari per il futuro.

Il Sole 24 Ore prospetta una ripresa del 67% per il 2021. Le mete preferite dai turisti, italiani e stranieri, saranno ancora una volta le grandi città d’arte come Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia, senza dimenticare però i piccoli borghi e le città costiere.

Secondo gli analisti della banca Intesa San Paolo grazie al miglioramento della situazione contagi e della campagna vaccinale, nel 2022 le città italiane potrebbero vedere un afflusso di turisti pari a quello del 2019, trainato da una nuova concezione di turismo basato sullo sport e sul risparmio energetico. Cicloturismo, escursionismo e turismo sportivo, potrebbero essere l’arma vincente per la ripartenza.

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