di Ilaria Lumini
SERRAVALLE – Presunti illeciti nell’affidamento di appalti per opere pubbliche: il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Pistoia ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile presentata dal Comune di Serravalle Pistoiese in vista dell’eventuale processo.
Un processo che vedrebbe l’ex funzionario responsabile dell’area tecnica del Comune attualmente in pensione e quattro imprenditori imputati di corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
A motivare la richiesta, l’avvocato dell’amministrazione comunale Pamela Bonaiuti, del Foro di Prato, che ha spiegato al giudice come questa vicenda abbia “pesantemente leso l’immagine del Comune”.

Presente in aula anche l’attuale sindaco Piero Lunardi.
Nella mattinata di oggi hanno parlato anche il pubblico ministero, che ha insistito per la richiesta di rinvio a giudizio degli imputati, e gli avvocati difensori di questi ultimi, ad accezione di quello del principale imputato, l’ex dirigente dell’ufficio tecnico, difeso dall’avvocato Andrea Niccolai del Foro di Pistoia, che ha sollevato una questione di omessa notifica: per questo motivo la sua posizione sarà discussa il prossimo 7 dicembre , quando il gup deciderà complessivamente se procedere o meno al rinvio a giudizio di tutti gli imputati.
In aula l’avvocato Bonaiuti ha spiegato che, grazie alle indagini dirette dalla Procura, con tanto di intercettazioni e culminate in decreti di perquisizione e sequestro, “è stato possibile contestare agli imputati i gravi capi di imputazione, tutti commessi in danno del Comune, che è stato leso nel suo buon nome e nella sua immagine”.
La richiesta di rinvio a giudizio arriva a conclusione dell’indagine svolta da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza (marzo 2021) che aveva portato alla luce episodi riconducibili alle ipotesi di reato di corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, avvenuti nel periodo 2011-2018, a Serravalle Pistoiese e finalizzati all’affidamento di appalti per opere pubbliche.
“E proprio le condotte protratte per un così lungo arco temporale hanno duramente colpito il buon andamento della Pubblica Amministrazione e leso gravemente l’immagine dell’Ente agli occhi della cittadinanza” ha continuato Bonaiuti.
Gli avvocati difensori degli imputati hanno concluso le loro arringhe chiedendo il non luogo a procedere per i loro assistiti.







