PISTOIA – Con l’ultimo incontro, avente per oggetto il tema “mistero, si è concluso giovedì 4 novembre 2021 il laboratorio creativo “Teatro per la Coscienza, Teatro per la Vita”, realizzato da Teatro per la Coscienza APS con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di Far.Com. S.p.A.
Il percorso, creato appositamente per ragazzi e ragazze dai 15 ai 17 anni, verte su quattro temi cardine del Teatro: Corpo, Voce, Testo e, appunto, Mistero.
“Quando abbiamo creato questo laboratorio, avevamo le idee molto chiare: dedicare la giusta attenzione al vissuto e al benessere dei giovani, nutrire la loro creatività, attraverso il linguaggio teatrale, attraverso l’incontro con persone diverse, attraverso lo stare insieme. I contributi della fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di Far.Com. S.p.A. ci hanno permesso di offrire questa attività ai ragazzi in modo totalmente gratuito. A nostro modesto avviso, questa è vera Promozione Sociale” dichiara Tommaso De Santis, presidente dell’associazione e conduttore del percorso.
“Il linguaggio dei giovani è complesso, oggigiorno. Arrivare a coinvolgerli in percorsi come questi, che non pongono un obiettivo misurabile (come si può misurare la creatività di un individuo?) è sempre più difficile. L’accesso alle scuole superiori è interdetto a causa dell’emergenza COVID. I social, poi, non sono i luoghi adatti per raccontare e spiegare l’esperienza che si va a proporre. Serve il contatto umano. Dirlo oggi sembra un’eresia, ma è alla base del nostro vissuto. Ed è alla base del Teatro, che rimane il centro della nostra ricerca.”
Anche a causa di tutte queste limitazioni, hanno frequentato il laboratorio solamente tre giovani partecipanti. I loro feedback, alla fine del percorso, rivelano il valore profondo della proposta:
“Ho amato questo laboratorio ed è stata una fantastica esperienza, che spero di rifare in futuro” scrive una di loro. “Credo che sia stato necessario per la mia sopravvivenza, ancora non so come, ma ne sono certa. E’ molto più di un laboratorio di teatro” scrive un’altra.
De Santis, dal canto suo, si dichiara pienamente soddisfatto: “Le ragazze hanno portato il loro vissuto in questo spazio e lo hanno esplorato per trarne nuove ispirazioni e diversi punti di vista. Hanno avuto coraggio e sensibilità. Ho imparato tanto anche io assieme a loro. Non sarò mai abbastanza grato per questo regalo. Auspico che il percorso si possa riprendere in futuro, magari con una maggiore attenzione alla comunicazione, al coinvolgimento diretto delle scuole, di altre associazioni del territorio. I giovani sono da sempre la grande sfida che gli adulti si trovano ad affrontare. Iniziamo ascoltandoli, creando uno spazio per loro e con loro. Velatamente, ce lo stanno chiedendo. E quando rispondiamo, avvengono piccoli miracoli”.










