mercoledì, Settembre 9, 2026

Terme, Lega: ”no allo spezzettamento, servono soluzioni compatibili con gli interessi della città”

MONTECATINI TERME – Anche la Lega si espone sulla questione Terme. Con un comunicato congiunto siglato dalla Segreteria comunale, il Gruppo consiliare e dagli Assessori Lega Salvini Premier, gli esponenti locali hanno voluto dire la loro, fugando le accuse mosse verso il sindaco Luca Baroncini. ”La stagione dei bandi – spiegano a proposito della linea di intervento del primo cittadino – è servita a verificare se il mercato turistico termale fosse in grado di dare una risposta per il rilancio della città”

Nel comunicato, inoltre, i leghisti si dichiarano contro la logica dello ‘spezzettamento’, cioè la frammentazione della proprietà in capo a soggetti diversi quale conseguenza del processo di liquidazione.

La lettera. La segreteria comunale della LEGA per Salvini ritiene doveroso far chiarezza sulla grave situazione della Soc. Terme Montecatini e sugli eventi legati alla ricerca di una soluzione compatibile con gli interessi della comunità. La gestione della Società suddetta è sempre stata affidata dalla Regione Toscana – sicuramente negli ultimi dieci anni ad AU nominati dall’Ente –  e quindi certe responsabilità sui risultati economici sono riconducibili alle scelte operate.

 Non dobbiamo inoltre dimenticare che il Consiglio Regionale della Toscana presieduto da Eugenio Giani – su proposta di Enrico Rossi e la sua giunta Pd –  deliberò la “non strategicità “delle Aziende Termali comprese nelle partecipazioni regionali, dando così inizio, per il disposto della legge Madia al processo di liquidazione delle stesse: processo che fu supinamente accettato dalla Giunta del sindaco Giuseppe Bellandi e dal Pd montecatinese.

Dopo il siluramento del dottor Raffaelli -ultimo AU con competenze specifiche nel settore turistico termale e dei relativi mercati- tutti gli amministratori che si sono succeduti nella direzione della società, sono stati professionisti con specifiche competenze ragionieristiche contabili tipiche dei liquidatori di società: fatti questi che la dicono lunga sulla fine che la Regione Toscana predispose alle proprietà delle Terme di Montecatini.

La Lega si è sempre opposta ferocemente a questo disegno scellerato e non condivisibile in considerazione del fatto che altre regioni come l’Emilia Romagna e Veneto – per nominare le più importanti – ritennero il termalismo attività economica e salutistica importante sia per i propri territori che per la salute pubblica in generale, scegliendo di investire sulle attività delle stesse e predisponendo adeguati piani di marketing turistico termale.

La Lega per Salvini ha ritenuto di battere una strada diversa da quella tracciata dalla Regione Toscana, che conducesse alla privatizzazione della Società Termale, ricercando imprenditori disposti ad acquisire oltre la proprietà anche la gestione delle Terme nella sua interezza evitando lo spezzettamento delle proprietà termali che potrebbe realizzarsi con il processo di liquidazione delle proprietà a soggetti vari e diversi.

E’ in questa ottica che il sindaco Luca Baroncini – da quando è stato eletto – si è mosso per verificare se il mercato turistico termale fosse in grado di dare una risposta per il rilancio della città: la stagione dei bandi ha avuto questa finalità. Detto questo, tutte le polemiche sterili fatte sulla stampa che riguardano il Sindaco vengono rispedite ai mittenti. La Lega, concludendo, continuerà ad impegnarsi nella ricerca di soluzioni compatibili con gli interessi della città allacciando rapporti con i propri rappresentanti nel Parlamento e nelle istituzioni.

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