PRATO – Comune di Prato e Publiacqua hanno presentato questa mattina in Sala del Consiglio Comunale l’intervento di riqualificazione di tre fontane del centro di Prato. E’ il secondo intervento che Publiacqua presenta, dopo quello fiorentino dedicato all’acquedotto di fine ‘800 ed in particolare al complesso della Carraia. Un altro passo di un progetto più ampio – denominato “La città Nascosta” – volto alla scoperta e valorizzazione degli acquedotti storici e di altre opere collegati alla presenza della risorsa idrica nei nostri territori.
Presenti, tra gli altri, alla presentazione dell’iniziativa Matteo Biffoni, Sindaco di Prato, Gabriele Bosi, assessore al Patrimonio del Comune di Prato e Lorenzo Perra, Presidente di Publiacqua.
Assieme a loro Rita Iacopino, Direttore Scientifico del Museo di Palazzo Pretorio, Francesco Procopio, Responsabile UOC “Edilizia Monumentale e Patrimoniale” del Comune di Prato, Emanuela Ferretti Professoressa associata di Storia dell’architettura, Dipartimento di Architettura- Università di Firenze.
PROGETTO FONTANE
L’intervento di valorizzazione riguarda tre fontane storiche della città di Prato. Tre manufatti che ogni cittadino pratese è abituato a vedere come parte integrante delle piazze dove sono collocate senza però riservare loro l’attenzione che meritano. Tre fontane, tre monumenti da valorizzare e tre storie da riscoprire attraverso lo strumento dell’Art Bonus con cui Publiacqua ne finanzierà gli interventi di restauro.
La Fontana dei Delfini (Piazza San Francesco) – progettata da Ferdinando Tacca nel 1665 rappresentava, assieme ad altre fontane del Comune di Prato, il nodo di una infrastruttura acquedottistica pubblica a servizio della città. Negli anni Trena la fontana, fu oggetto di un completo rifacimento per il degrado della pietra arenaria. L’intervento previsto è teso a riportare la fontana alla sua bellezza ed efficienza originaria andando ad eliminare lesioni, disgregazioni, fessure e concrezioni calcaree che nel tempo ne hanno compromesso l’aspetto complessivo e la tenuta idraulica del bacino di contenimento. Costo dell’intervento: 30.000 euro
La Fontana del Maghero (Piazza Mercatale) – posizionata tra via dei Saponai e via Garibaldi, questa fontana risale probabilmente alla fine del ‘500 e, in origine, riceveva l’acqua da un vecchio acquedotto proveniente dal monte della Retaia. Oltre a servire ai cittadini per dissetarsi, aveva anche funzione di abbeveratoio per cavalli e somari che arrivavano in piazza nel giorno del mercato. L’intervento di restauro previsto è finalizzato ad eliminare fratture e concrezioni calcaree ed a ripristinare la bocchetta dell’acqua oggi mancante. Costo dell’intervento: 10.000 euro
La Fontana del Pescatorello (Piazza del Duomo) – risalente alla seconda metà dell’Ottocento, questa fontana sostituì la precedente, seicentesca, costruita da Ferdinando Tacca e posta sulla testa del largo Carducci. E’ una delle più famose della città, anche grazie alla sua posizione ma negli anni si è fortemente degradata. L’intervento di restauro è finalizzato alla pulizia delle superfici, al consolidamento e sigillatura di fratture e fessurazioni ed alla realizzazione di una copia della statua del Pescatorello il cui originale, una volta restaurato, sarà esposto in un museo cittadino. Costo dell’intervento: 90.000 euro



