mercoledì, Settembre 9, 2026

Confesercenti, con la pandemia a rischio oltre 2 miliardi di euro di consumi

FIRENZE – “La pandemia torna a bloccare l’economia del Paese – evidenzia Confesercenti – la variante Omicron, l’aumento dei contagi e le restrizioni rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre due miliardi di euro di minori consumi: 932 milioni delle famiglie italiane e 1,2 miliardi di euro di mancate spese di turisti stranieri. Un brusco stop di cui risentirebbe anche la ripresa, con una riduzione dello 0,5% del tasso di crescita del Pil nel IV trimestre”.

Di questi 2 miliardi, oltre 160 mln riguardano la Toscana. Le famiglie toscane, inoltre, sono state le più colpite a livello nazionale negli ultimi due anni, con una perdita reale di 9.119 euro di spesa per nucleo familiare. A stimarlo è Confesercenti Toscana.

“La variabile Omicron comporta la necessità di nuovi accorgimenti e nuove tutele, occorre prenderne atto” – commenta Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana -. “Ora è assolutamente necessario tarare i provvedimenti restrittivi affinché, pur salvaguardando prioritariamente la salute, siano comunque compatibili con il regolare svolgimento delle attività economiche o, dove questo non fosse possibile, adottare tempestive misure di sostegno per imprese e lavoratori. Bisogna intervenire urgentemente per ristabilire fiducia e certezze”.

“Inoltre, avevamo già evidenziato, insieme ai sindacati dei lavoratori di turismo e ristorazione, la necessità di prorogare almeno al 30 giugno 2022 il termine degli ammortizzatori sociali di emergenza, attualmente fissato al 31 dicembre 2021 – aggiunge Gronchi -. Di fronte a questa improvvisa, ed estremamente preoccupante, evoluzione negativa dello scenario, la necessità di intervento è ancora più stringente: bisogna prorogare immediatamente gli ammortizzatori Covid”.

A subire l’impatto della frenata sono soprattutto le attività del turismo e della ristorazione, a partire dalla ricettività, che nel periodo delle festività vede a rischio 1,1 miliardi di fatturato, e dalle agenzie di viaggio (-136 milioni di euro). L’incertezza da Omicron incide con forza anche sui pubblici esercizi: la chiusura di discoteche e sale da ballo e le mancate prenotazioni nei ristoranti costeranno al settore 310 milioni di euro di fatturato, e circa 135 milioni ai bar.

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