venerdì, Settembre 4, 2026

Ardengo Soffici: al via l’edizione nazionale delle opere


FIRENZE – Prende il via con le edizioni critiche de L’uva e la croce e di Passi tra le rovine, pubblicate da Polistampa, l’Edizione nazionale delle Opere di Ardengo Soffici, il grande progetto scientifico ed editoriale presieduto dalla professoressa Simonetta Bartolini e destinato a ricomporre nella sua ampiezza l’opera dello scrittore, pittore e protagonista delle avanguardie italiane del Novecento. Curatore dei volumi è Fabio Pastorelli.

Ardengo Soffici

Istituita dal Ministero della Cultura nel 2024, l’Edizione nazionale si articolerà in nove sezioni tematiche per oltre quaranta volumi, recuperando titoli oggi difficilmente reperibili e, soprattutto, portando progressivamente alla luce l’imponente opera di un pittore letterato che spazia dal romanzo (Lemmonio Boreo), al conte philosophique (Ignoto toscano); dal diario (Giornale di bordo I e II) alla memorialistica della sua vita d’artista (Ricordi di vita artistica e letteraria, Itinerario inglese) e a quella della Grande Guerra (Kobilek e La Ritirata del Friuli, questi ultimi in uscita nel 2027). Ma anche la poesia (Marsia e Apollo, di cui fa parte il celebre Bif§Zf + 18. Simultaneità e chimismi lirici); gli scritti di critica artistica e letteraria (Scoperte e massacri, Statue e Fantocci, Arthur Rimbaud, Primi principi di un’estetica futurista, Cubismo e oltre, Cubismo e Futurismo e Selva arte I e II) ai quali si aggiungono alcuni scritti dispersi e mai raccolti in volume: interventi di critica d’arte, costume e politica apparsi nel corso degli anni su giornali e riviste, insieme a prefazioni, introduzioni e testi occasionali.
I primi due titoli appartengono al grande ciclo autobiografico dell’Autoritratto d’artista italiano nel quadro del suo tempo che consta di 4 volumi e costituisce un prezioso, quanto piacevole e avvincente, racconto non solo della vita dell’artista fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, ma anche una dettagliata e documentata ricostruzione del mondo culturale fiorentino alla fine dell’800, di quello parigino nel primo decennio del ’900 e poi dei fermenti culturali delle riviste nate a Firenze fra il 1903 e il 1913.
Ne L’uva e la croce, dedicato all’infanzia, Soffici rievoca il mondo rurale della Toscana in cui nasce e cresce, mentre prendono forma la sua vocazione di scrittore e pittore e quella particolare lingua, nutrita anche dal lessico contadino e popolare, che diventerà uno dei tratti distintivi della sua scrittura.
Con Passi tra le rovine il racconto entra invece negli anni dell’adolescenza: il trasferimento della famiglia a Firenze nel 1893, le difficoltà economiche, il progressivo disfacimento dell’equilibrio familiare e la morte del padre diventano le tappe di una dolorosa formazione umana e artistica sullo sfondo di una città dove riviste come «Il Marzocco» (ma anche tante piccole iniziative editoriali e personaggi di cui oggi si è persa la traccia) innescano la scintilla di un fermento culturale che esploderà nel secolo successivo.
Sono in corso di stampa i successivi due volumi, Il salto vitale e Fine di un mondo (quest’ultimo corredato da un’ampia nota filologica relativa ai quattro tomi), che usciranno entro l’autunno, completando l’autobiografia di Ardengo Soffici, la cui ultima pubblicazione risale al 1968 e oggi è introvabile in libreria.
Un’occasione, quella offerta dall’edizione nazionale, per rileggere non soltanto Soffici, ma oltre mezzo secolo di storia artistica, letteraria e culturale italiana. (Caterina Ceccuti 338 4344618)

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