mercoledì, Settembre 9, 2026

Covid e nazismo, Bartolomei si scusa ma non basta. Scaricato anche dalla Lega

PISTOIA – L’assessore Alessio Bartolomei si scusa dopo il farneticante paragone tra situazione pandemica e nazismo. Lo ha fatto sul proprio profilo Facebook dopo essere stato travolto da una valanga di critiche.

Alessio Bartolomei

“Chiedo scusa per le affermazioni che ho scritto in un commento social – scrive Bartolomei – paragonando le misure in vigore al nazismo. Ho già presentato le mie scuse al sindaco, alla giunta e ai consiglieri di maggioranza e intendo, con queste righe, presentarle a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle mie parole. Sicuramente non avrei dovuto usare quel termine di paragone”.

Finita qui? Neanche per idea.

E’ la stessa Lega Toscana a scaricare Bartolomei.

“Le affermazioni espresse dall’assessore Bartolomei sono fuori luogo e gravi, sia nel contenuto che nella forma, come Lega ne prendiamo le distanze e ci dissociamo totalmente da quanto da lui dichiarato”.

Così in una nota il commissario provinciale, Sonia Pira e il deputato e commissario regionale del partito, Mario Lolini.

“Come segreteria provinciale e regionale prenderemo dei provvedimenti a riguardo, concludono Pira e Lolini.

“Un’uscita insensata e fuori luogo con l’aggravante di associare un’ ideologia criminale, all’esercizio delle norme sanitarie in tempo di pandemia – commenta l’on. Maurizio Carrara sul proprio profilo Facebook – . Prendo le distanze dalle dichiarazioni di Bartolomei con il convincimento che sia stata una brutta caduta di stile, uno scivolone del quale lui stesso si è prontamente scusato. Caso chiuso. Il fatto pur spiacevole, non mette in discussione il buon lavoro che Bartolomei ha svolto e svolge all’interno dell’amministrazione nel suo ruolo di assessore”.

“Le parole pronunciate – tramite un commento su Facebook – dall’assessore leghista del comune di Pistoia, Alessio Bartolomei – scrive la senatrice Caterina Bini – , sono gravissime. Paragonare l’operato e le decisioni assunte dal governo Draghi al nazismo sono insinuazioni da condannare e che ci danno conto dell’ignoranza e della poca conoscenza dei fatti storici legati a quel periodo. Dispiace leggere certe affermazioni da una figura pubblica come la sua. Un’offesa ai nostri medici, ai nostri infermieri, ai nostri volontari impegnati da quasi due anni a fronteggiare la pandemia. Un’offesa anche alla nostra città, Pistoia, e all’intera nazione. Questo, purtroppo, non è l’unico caso spiacevole che si è verificato nella nostra Regione. Questa notte, il nuovo hub di Montecatini, è stato imbrattato da scritte no-vax. Anche questo è un gesto gravissimo e da condannare con fermezza! Ancora più grave se pensiamo che il nuovo centro vaccinale era stato inaugurato solo poche ore prima. Mi auguro che i responsabili di questo gesto scellerato vengano presto individuati”.

E il Pd non demorde, le scuse non sono sufficienti: Bartolomei si deve dimettere.

“Le parole dell’assessore Bartolomei sulle regole volute dal governo per
contrastare l’emergenza Covid sono gravissime – si legge in una nota della segreteria provinciale del Pd – . Non è tollerabile che un
rappresentante delle istituzioni si lasci andare a giudizi senza né
capo, né coda e a paragoni irrispettosi nei confronti della storia.
La recrudescenza della pandemia, testimoniata da numeri ancora molto
alti, non ha insegnato niente? La salute di tutti è un bene da
preservare con responsabilità, facendo ricorso ai vaccini e a
comportamenti virtuosi.
Ci uniamo alla richiesta di dimissioni di Bartolomei già promossa dal
Partito Democratico comunale di Pistoia e ci auguriamo che anche la Lega
prenda le distanze dalle posizioni vergognose assunte dal loro
assessore”.

Sulla questione interviene anche Anna Maria Celesti, presidente della Società della salute, che spiega il suo impegno nella lotta al Covuid e difende a spada tratta la scelta della vaccinazione, ma non esprime alcun giudizio politico sulle parole di Bartolomei.

“Come presidente della Società della salute pistoiese e come medico parlano per me i fatti. Pur rispettando la libertà delle singole persone, non essendoci l’obbligo vaccinale, mi assumo sempre la responsabilità delle mie azioni e sono convinta che vaccinarsi sia prima di tutto un dovere morale e civico, e tutta la mia azione politica e professionale in questi 20 mesi è stata rivolta a combattere il covid 19 per quanto era nelle possibilità della SdS e nelle mie. Ho sostenuto insieme a tutti i sindaci e assessori competenti della SdS pistoiese gli Hub vaccinali del nostro territorio, prima la Cattedrale, poi IL Circolo Mcl di San Biagio e ora il Ceppo, Bottegone, il Piot di San Marcello, la Casa della salute di Quarrata e Agliana a cui si aggiunge l’Hub di Vignole, e l’ho fatto anche in prima persona come vaccinatrice volontaria non retribuita. Abbiamo cercato come SdS pistoiese, di non far mai mancare la presenza e le azioni possibili a supporto di tutti gli operatori sanitari, non solo delle nostre strutture ospedaliere, sostenendo anche in prima persona l’apertura di 72 posti di cure intermedie al Ceppo, ma anche a tutti gli operatori del territorio e di tutte le associazioni di volontari e del terzo settore senza i quali non avremmo potuto rispondere ai bisogni dei cittadini e anche e soprattutto i nostri hub vaccinali non avrebbero potuto svolgere la loro funzioni, tutti i giorni, 12 ore al giorno compreso festivi e festività da ormai quasi un anno. Solo per indicare, tra le molte attività svolte dalla SdS Pistoiese a contrasto al dilagare dell’epidemia, voglio richiamare le azioni messe in atto a beneficio di anziani non autosufficienti e persone disabili ospiti dei centri residenziali e diurni del nostro territorio con forniture di dispositivi di protezione, screening periodici con tamponi, vaccinazioni, consulenze quotidiane”.

“Le dichiarazioni di Alessio Bartolomei segnalano un totale disprezzo per chi – come medici e infermieri in prima fila ma anche volontari e tante altre figure del mondo sanitario e non solo – si sta impegnando fino in fondo e spesso anche oltre contro gli effetti devastanti della pandemia – afferma Ivano Bechini, segretario provinciale di Rifondazione comunista – . Dichiarare che le misure sanitarie, evidentemente contraddittorie e insufficienti per contenere adeguatamente la pandemia, abbiano il sapore del nazismo come ha fatto Bartolomei, significa aver peso il senso della misura oltre che il rispetto dell’istituzione di cui – inopinatamente – è un rappresentante. Alessio Bartolomei non è degno di quella istituzione. Le parole hanno un senso e quando uno fa l’amministratore pubblico non può permettersi follie verbali sui concetti estremamente pesanti. Alessio Bartolomei deve dimettersi subito”.

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1 commento

  1. Non mi bastano le sue scuse, mi sento offesa da uno che paragona, la mia salute al nazismo. Lui faccia come vuole a casa sua, ma siccome rappresenta il Comune, sia onesto di dimetta

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