mercoledì, Settembre 9, 2026

Progressisti ed ecologisti si uniscono e al Pd chiedono di scegliere

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Un programma per costruire una coalizione ampia alternativa al centrodestra. Lo ha presentato questa mattina il raggruppamento delle forze progressiste ed ecologiste, composto da Movimento 5 Stelle, Possibile, Sinistra Civica Ecologista (con il sostegno di Articolo Uno e Sinistra Italiana), Verdi – Europa Verde. I quattro partiti hanno messo sul piatto 10 pagine di proposte: la loro piattaforma per accelerare il confronto con l’altra parte della sinistra e soprattutto con il Pd.

Da sin: Edoardo Ottaviano, Nicola Maglione e Mattia Nesti all’incontro di stamani

Il fronte che si contrapporrà al centrodestra nelle prossime amministrative pistoiesi stenta però a prendere forma, soprattutto per i veti incrociati che lo minano al suo interno.

Troppi silenzi dal Pd hanno detto stamani Nicola Maglione (capogruppo in Consiglio M5S), Mattia Nesti (coordinatore di Sinista Civica Ecologista) ed Edoardo Ottaviano (rappresentante di Possibile). Il tempo stringe e non può essere accettata la paralisi dei veti incrociati. La mossa di stamani è destinata in questo senso a dare uno scossone

“Dopo un attento lavoro preparatorio – hanno spiegato M5S, SCE, Possibile e Verdi – Europa Verde – abbiamo concordato le linee condivise in un documento programmatico che consegniamo alla stampa e che invieremo alle forze sociali e associative della città così come alle altre forze politiche con cui auspichiamo di poter costruire una più ampia coalizione per il governo della città. Il Pd, i socialisti, la lista civica Pistoia città di tutti”.

“Abbiamo apprezzato la posizione del Pd, che ha dichiarato di condividere la nostra impostazione valoriale e di voler costruire con queste forze politiche, piuttosto che con il centrismo che guarda a destra di Italia Viva, la coalizione. – hanno proseguito –. Al tempo stesso però continuiamo a essere preoccupati dall’attendismo di queste settimane, dopo il confronto iniziato a dicembre”.

E puntano ora a rompere gli indugi per arrivare alla riconvocazione del tavolo di confronto sui programmi, sulle idee, sulle condivisioni, per arrivare rapidamente “all’individuazione di possibili candidature a Sindaco che siano condivise e unificanti”.

Appare chiaramente, anche se sull’argomento non ci sono passaggi diretti, che il problema sta anche qui: nel candidato destinato a rappresentare tutti. “Occorre una convergenza sul programma e sul profilo della persona destinata a rappresentarlo”, ha detto Mattia Nesti. “Patti chiari amicizia lunga – ha aggiunto Nicola Maglione – obbligatoria l’aderenza fra programma e la persona che lo porterà avanti”.

“Il candidato deve essere garante – ha ribadito Edoardo Ottaviano – di un accordo di programma; frutto di un confronto su proposte, non su individui”.

Un terreno scivoloso, che sembra peraltro portare lontano dai nomi che sono emersi finora, a partire da quello che circola con maggiore insistenza di Federica Fratoni. E non si vede nessuna “salvezza” nelle primarie, che la coalizione nata stamani considera “un errore, che finirebbe per dividere e disilludere proprio il nostro popolo”.

“Non è – sottolineano M5S, SCE, Possibile e Verdi – Europa Verde – chiedendo alle persone di partecipare a una conta sui nomi, per altro in piena pandemia e a pochi mesi dalle elezioni, che si risolvono i problemi politici. Quei problemi per cui ad oggi una coalizione ampia e alternativa al centrodestra ancora non c’è”.

“Quello che chiediamo al Pd è di anteporre la città ai diktat di partito. È possibile fare bene e presto, con un confronto vero e offrendo ai pistoiesi un progetto credibile e una coalizione progressista unita, compatta, determinata a governare il Comune. Certo, anche noi stiamo ragionando su profili e nomi di candidati o candidate da proporre, non di partito ma che possano rappresentare tutto il mondo progressista. Ma vorremmo capire se il Pd è disponibile a fare questo ragionamento insieme, sgombrando il campo da altre forzature”.

“Non avrebbe senso per nessuno voler imporre la propria candidatura: è chiaro che si vince solo stando uniti. Ci auguriamo che il Pd non decida di andare avanti da solo, su opzioni che per noi sarebbero impraticabili”.

La parola ora passa al Pd, che dovrà scegliere il perimetro della coalizione che intende costruire.

Le proposte raccolte nelle dieci pagine del documento sottoscritto dalle quattro forze politiche saranno oggetto, intanto, di un primo confronto pubblico il prossimo 1° febbraio, con un’iniziativa a cui saranno invitate organizzazioni sociali, sindacali e associazioni attive sul territorio comunale.

“Faremo questi incontri perchè vogliamo essere chiari – precisa il 5Stelle Maglione – e non ci si potrà poi accusare di avere avuto atteggiamenti ambigui e non genuini”.

L’obiettivo è quello di un accordo che unifichi la sinistra. Se non se ne creeranno le condizioni è già pronta per essere presentata la lista che mette insieme Movimento 5 Stelle, Possibile, Sinistra Civica Ecologista (con il sostegno di Articolo Uno e Sinistra Italiana), Verdi – Europa Verde.

Nel documento varato stamani trovano spazio proposte che riguardano la Pistoia del futuro, l’impegno per il lavoro, per garantire salute e assistenza ai cittadini, per la centralità dei servizi educativi e dei servizi pubblici, anche nell’ambito della gestione dei servizi idrici e di raccolta dei rifiuti, e per una Pistoia più digitale, accessibile e moderna. Oltre a tutti gli altri temi di vita cittadina.

Il documento integrale è consultabile da tutti i cittadini sulle pagine Facebook delle quattro forze politiche.

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