di Riccardo Agostini
PISTOIA – Ormai è tutto pronto. Giovedì ore nove sarà ratificato il passaggio di proprietà della Pistoiese. O meglio, del pacchetto di maggioranza delle quote della Holding Arancione che controlla la Pistoiese. Anche gli ultimi dettagli pare siano stati definiti. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, come già avvenuto in occasione del passaggio agli americano, poi sfumato, tutto pare pronto per l’apposizione delle firme davanti al notaio. Il giorno successivo dovremmo poi passare alla presentazione ufficiale della nuova società. Ed una volta messo a posto il tassello più importante, si passerà a tutto il resto.

L’organigramma è già pronto: il direttore generale sarà Rino Caruso, affiancato fino alla fine dell’anno da Marco Ferrari; la carica di direttore sportivo sarà ricoperta – come avevamo anticipato: https://www.reportpistoia.com/pistoiese-gianni-rosati-nuovo-direttore-sportivo/ – da Gianni Rosati, tornato dopo circa vent’anni a Pistoia. Nel frattempo, dovrebbe essere risolto il rapporto con Stefano Stefanelli.
Dopo si passerà alla composizione della guida tecnica. Ovviamente, Gianni Rosati non è stato con le mani in mano in questo periodo. Ha già pronto tutto un piano, al quale manca solo la firma sul contratto per farlo partire. come si sa in queste circostanze i cambi al vertice della società spesso portano anche cambi nella guida tecnica. E proprio per questo, quella di Reggio Emilia potrebbe essere l’ultima partita che vede Giovanni Lopez sedere sulla panchina della Pistoiese, anche se non è ancora detta l’ultima parola.

In ogni caso la nuova dirigenza avrebbe individuato Marco Alessandrini, 68enne allenatore esperto di origini piemontesi che ha allenato fino ad oggi in molte squadre del centro-sud, in una delle quali ha anche avuto tra i suoi giocatori un giovanissimo Francesco Valiani. Il suo modulo di riferimento sarebbe il 4-3-1-2.
Ma non è detto che non abbia ancora qualche chances, come dicevamo, lo stesso Giovanni Lopez, che comunque dovrà guidare la sua compagine alla conquista di Reggio Emilia sabato prossimo, contro la fortissima Reggiana, seppur decimata dai contagi Covid. Da grande professionista qual è, cercherà di mettere in difficoltà la nuova proprietà, grazie ad una grande prestazione, con la quale potrebbe rilanciare le sue possibilità di rimanere a pieno titolo sulla panchina arancione.
La competizione è aperta. Per quanto riguarda l’organico, invece, le cose stanno prendendo una buona piega. Dopo l’uscita di Ubaldi, verso Lucca, e di Ricci verso Viterbo, anche altri potrebbero lasciare Pistoia. Intanto, Deratti è finito al Rimini. Ma la lista dei partenti potrebbe allungarsi.
Sul fronte entrate, infine, qualche segnale porta a Claudio Santini del Padova, anche se l’operazione per arrivare alla seconda punta di Bagno a Ripoli, ex Montecatini, non sembra facile. Altri nomi che circolano sono quelli di Ricardo Faty, centrocampista senegalese della Reggina di 35 anni; Vasco Regini, anche lui della Reggina, ma conteso dal Siena, e Antonio Porcino del Catanzaro, ex Livorno e Benevento, entrambi per la corsia di sinistra. La lista dovrebbe, però, allungarsi rapidamente. Si punta anche ad un trequartista o esterno d’attacco.
Le piste potrebbero portare a Malotti e Mungo del Teramo, ma è un strada difficile da percorrere. Intanto, sicuri di restare sono Sottini, Moretti, Vano, Mezzoni e forse qualcun altro ancora da definire.



