mercoledì, Settembre 9, 2026

La Comunità Gruppo Incontro di Pistoia compie 40 anni

PISTOIA – Quaranta anni fa, il 23 gennaio del 1982, è iniziato a Uzzo, in una struttura di proprietà del Comune di Pistoia, il lungo percorso delle Comunità terapeutiche-riabilitative per il trattamento delle dipendenze patologiche di Gruppo Incontro, che dal 2005 costituitosi Cooperativa, ha proseguito il cammino iniziato dall’Associazione Genitori Comunità Incontro .

Comunità terapeutiche Pistoia

“40 anni di impegno e presenza sul territorio sono per noi un risultato davvero importante – afferma il Presidente Fabiano Pesticcio – La nostra organizzazione, nel tempo, ha diversificato molto la propria attività e rivolge la propria offerta di servizi in aree di intervento che vanno dalla salute mentale alla disabilità, dai servizi educativi e sanitari rivolti a minori alle violenze di genere, dai percorsi di inclusione e abitativi per persone a rischio di esclusione sociale all’intercultura e conta oggi oltre 200 addetti ai lavori di cui 124 Soci lavoratori. Le comunità terapeutiche rappresentano il punto di partenza che negli anni ha caratterizzato la nostra attività. Il fenomeno di abuso di sostanze psicotrope è in continuo divenire: cambia come cambiano i contesti sociali, storici e culturali di riferimento. Per questo il nostro approccio, centrato sulla persona e sulla sua rete di riferimento, si è costantemente adeguato all’evoluzione dei fenomeni di abuso per cercare di comprendere tutte le dimensioni della dipendenza, incluse quelle comportamentali, come il Gioco d’Azzardo Patologico”

La Comunità di Uzzo è una struttura sanitaria accreditata e conserva, al pari degli altri percorsi terapeutici di Gruppo Incontro, una dimensione di comunità molto significativa che vuole essere aperta e dialogante con il territorio anche attraverso l’organizzazione di eventi sportivi, artistici ed espressivi.

“L’emergenza sanitaria – afferma ancora Pesticcio – ha un po’ congelato questo tipo di attività tesa a far conoscere la realtà della dipendenza e dare voce ai protagonisti del cambiamento dei propri stili di vita: risalgono infatti ad aprile 2019 lo Spettacolo Teatrale Riprendersi, andato in scena al Teatro Bolognini, a novembre 2019 la pubblicazione del libro L’isola che c’èUn labortatorio autobiografico in comunità, edito da SassiScritti ma auspichiamo di poter tornare presto a rappresentare sul territorio l’esperienza della Comunità. E’ anche in questa prospettiva di rinforzo delle attività di animazione sociale e territoriale che la Cooperativa è intenzionata, per il 40° anniversario della Comunità di Uzzo, a realizzare su questo polo un progetto di riqualificazione degli spazi di laboratorio e uno spazio sportivo polivalente che consenta ai residenti delle Comunità di poter svolgere attività espressive, sportive e ludico-motorie in un contesto rinnovato”.

“La riqualificazione della comunità di Uzzo è importante per continuare a garantire un ambiente ad elevata dimensione terapeutica – sostiene a questo proposito Giuseppe Iraci Sareri, Responsabile delle Comunità Terapeutiche e Presidente dell’Associazione Sinthesys – E’ noto che un ambiente stimolante, bello e accogliente è importante per favorire un cambiamento nell’ottica della cura di se stessi e del superamento della dipendenza. Uzzo rappresenta un punto di riferimento per le circa duemila persone, uomini e donne che in questi 40 anni hanno vissuto una parte della loro vita dentro questi spazi ed in questi luoghi, lasciandovi tracce della loro presenza, e portando via con sé le memorie di tale passaggio che è stato fonte e stimolo al cambiamento”.

Il progetto di riqualificazione riguarderà il restauro di alcuni spazi del centro che potranno ospitare laboratori per le attività espressive e terapeutiche, e anche di alcune parti esterne come il giardino ed il piazzale antistante il Centro: “Se le risorse lo consentiranno conclude Giuseppe Iraci Sareri — vorremo anche creare uno spazio per attività sportive quali calcetto, pallavvolo e altri giochi di squadra che ben si prestano a favorire collaborazione e cooperazione tra i partecipanti”.

Considerato il forte legame che unisce i due enti, l’Associazione Synthesis, che nasce nel 2001 all’interno del Gruppo Incontro sviluppandosi anche grazie al contributo dei soci della Cooperativa, sosterrà il progetto mettendo a disposizione le proprie risorse.

I percorsi terapeutici attivi di Gruppo Incontro sono: EOS – Percorso riabilitativo per persone esclusivamente maggiorenni e di sesso maschile con dipendenza da sostanze, eventualmente associata a disturbo psichiatrico e/o autori di reato

PANDORA – Programma per donne dipendenti da sostanze con vissuti traumatici

DRIVE – Trattamenti riabilitativi rivolti a persone di ambo i sessi con disturbo di dipendenza da gioco di azzardo

MATRIX – Trattamenti riabilitativi a persone di ambo i sessi con alcol dipendenza e/o poliassunzione di sostanze, anche associate a patologia psichiatrica

L’APPRODO – percorso riabilitativo rivolto a uomini con dipendenza patologica associata a patologia psichiatrica

RESTART – fase conclusiva del percorso; la comunità ospita persone maggiorenni di ambo i sessi con dipendenze patologiche sostenendole nella fase delle dimissioni e del loro reinserimento sociale

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