mercoledì, Settembre 9, 2026

Saccardi: “Invitiamo al rispetto dell’accordo sul prezzo del latte alla stalla”

FIRENZE (Toscana Notizie) – “E’ fondamentale che venga applicato l’accordo sul prezzo del latte alla stalla: per i nostri lavoratori, per la nostra economia per il nostro territorio”.

Lo ha ribadito la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi al tavolo che ha convocato stamani su richiesta di alcuni soggetti del mondo agricolo riguardo al mancato rispetto dell’accordo sul prezzo del latte alla stalla firmato a novembre presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Al tavolo erano presenti insieme ai rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, anche il presidente dell’Aia (Associazione Italiana Allevatori) Roberto Nocentini, il mondo della cooperazione con Legacoop e Confcooperative nella persona di Fabrizio Tistarelli in rappresentanza anche del Latte Maremma tra coloro che avevano chiesto l’incontro, e Mukki Latte. Per la grande distribuzione Conad e Unicoop Firenze.

“A tre mesi dalla firma dell’intesa arrivata dopo lunghe trattative tra allevatori, industria della trasformazione e grande distribuzione – ha detto Saccardi – invito tutti i soggetti  all’applicazione dell’accordo. Grandi sono le difficoltà che stanno vivendo gli allevatori produttori di latte, sia a causa della maggiorazione del costo delle materie prime sia per la complessità dei disagi che il settore sta vivendo da tempo. E’ fondamentale pertanto la salvaguardia dell’economia del latte, non solo per il numero degli occupati che ad essa è legato, ma anche per il valore del prodotto che in Toscana riusciamo a offrire grazie a una zootecnia attenta al biologico e alle tecniche di conservazione. Non ultimo, all’industria zootecnica del latte è connessa una valorizzazione del territorio che senza di essa sarebbe   in gran parte abbandonato”.

La vicepresidente Saccardi, ringraziando Mukki Latte, Conad e Unicoop per aver accolto l’invito a sedersi al tavolo, ha preso atto della disponibilità manifestata da Mukki Latte a discutere direttamente con gli allevatori per la valorizzazione economica del prodotto e della disponibilità di Conad e Unicoop a valutare l’applicazione dell’accordo e quindi l’aumento del costo del latte alla stalla.

La Regione, da parte sua, si è resa disponibile a coordinare e supportare dal punto di vista tecnico tutti i soggetti presenti al tavolo riguardo alle opportunità che – per quanto riguarda le filiere e i soggetti della trasformazione e della promozione – potranno offrire il PNRR e il PSR in particolare la misura 3.2 già uscita e la misura 4.2 in via di definizione.

“Sosterremo – ha concluso Saccardi – la filiera e i produttori con i nostri uffici, perché possano offrire loro tutta la consulenza tecnica e gli strumenti necessari per attingere alle risorse pubbliche che il PNRR e il PSR potrebbero rendere disponibili a brevissimo”.

La nota di Confcooperative Fedagripesca Toscana

“E’ necessario sostenere la produzione di base del latte, altrimenti il prodotto toscano, con la sua tipicità, morirà. E noi non possiamo permetterlo. Abbiamo un valore aggiunto, dobbiamo proteggerlo. Non riteniamo poi corretto che siano stati applicati aumenti del prezzo di vendita su altre merceologie del comparto agro-alimentare ritenuti primari, dal pane alla pasta, e questo non possa accadere per il latte: non lo facciamo per avere ricavi in più, ma perché la situazione attuale obbliga a queste valutazioni. Stanno aumentando tutti i costi”.

A dirlo il presidente di Confcooperative Fedagripesca Toscana (e presidente della cooperativa Latte Maremma) Fabrizio Tistarelli commentando l’incontro di oggi con la vicepresidente e assessora regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi e tutti i soggetti del mondo agricolo.

“E’ necessario un minimo di attività sinergica – ha aggiunto – tra la produzione, la trasformazione e la commercializzazione del prodotto. Questi tre segmenti devono per forza trovare punti di incontro per cercare appunto di salvaguardare la produzione di base. Da parte nostra, ripeto, la necessità è di un adeguamento del prezzo del latte alla stalla, altrimenti non riusciamo a garantire i nostri soci: gli incrementi dei costi, dall’energia al packaging, si riflettono sulla gestione delle aziende di trasformazione”.

In questo quadro il ruolo della Regione, ha evidenziato Tistarelli, è “fondamentale. La Regione ha il compito di tenere insieme il tavolo di confronto, che deve essere periodico per far emergere le difficoltà del comparto. In più può coordinare e sostenere eventuali attività legate alle nuove misure che ci saranno dal punto di vista dei finanziamenti. Le risorse dovranno essere facilmente accessibili, altrimenti si rischia il caos”.

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