mercoledì, Settembre 9, 2026

Via Paganini, c’era una volta un giardino (con una storia)

PISTOIA – Nella zona di Pistoia Ovest che comprende il territorio da viale Petrocchi al viale Adua, diversi anni fa e per alcuni anni i cittadini segnalavano la loro preoccupazione per la cappa di inquinamento, la concentrazione di traffico, l’esagerata edificazione, la mancanza di polmoni verdi, con le manifestazioni battezzate Protesta in festa (c’era musica, c’erano aquiloni, c’erano dolci) nel giardino dai grandi alberi ad alto fusto delimitato da via Spartitoio, via Toscanini, via Monteverdi, piccola isola verde in una valanga di cemento.

Chiedevano interventi per mitigare il flusso di traffico che intossica il loro quartiere, chiedevano che fosse data da un’Amministrazione finalmente lungimirante la possibilità di trasformare in parco l’area incolta dietro la piscina Fedi. E’ bene ricordare che le proteste in festa erano seguite, con solidarietà dicevano, da consiglieri e rappresentanti di ogni schieramento politico, compreso quello cui appartiene il responsabile per il verde pubblico e il sindaco della giunta attuale.

Il piccolo ma preziosissimo giardino dagli splendidi alberi d’alto fusto (cedri, tigli, aceri), è bene ricordare anche questo, era stato piantato, ci risulta, decine di anni fa dalle mani degli abitanti del quartiere, che si opposero ad una minacciata ulteriore cementificazione dell’area. Nacque cioè da una forte spinta di partecipazione democratica, ed è diventato nel tempo amico dei bambini che giocavano e festeggiavano i compleanni sotto la sua ombra, degli anziani che riposavano a chiacchiera sulle panchine, di famiglie che in estate spesso vi facevano picnic. Ma era anche simbolo di quella mobilitazione che dai tempi della sua origine a quelli di Protesta in festa difendeva il nostro diritto ad una città sana.

Nonostante le buone parole mentre l’area dietro la piscina Fedi non è mai diventata il polmone verde necessario alla qualità della vita della zona, dopo avere abbattuto 11 alberi ad alto fusto a San Biagio, altri in via Panconi ed in via Mameli, con un blitz improvviso l’Amministrazione comunale ha tagliato 9 degli 11 alberi ad alto fusto presenti in via Spartitoio, azzerando il patrimonio verde, sia pure scarso, del territorio. Erano malati? Gli alberi si possono curare, e non venivano curati, e comunque verdeggianti e frondosi com’erano apparivano sanissimi.

Lo spazio desolato lasciato dal giardino che c’era una volta e non c’è più e gli altri spazi privati di protezione verde hanno bisogno per essere risarciti di alberi ad alto fusto, già alti, che abbiano effetti benefici sulla qualità dell’ambiente urbano, migliorando la qualità dell’aria e riducendo in modo importante i picchi di temperatura.

Protesta in festa

Legambiente Pistoia

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