di Pietro Massaini
PISTOIA – Apre il primo febbraio, in piazza del Duomo 12, il Centro per le famiglie, accessibile il martedì dalle 16 alle 18, il mercoledì dalle 9 alle 12 e il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30.
Il Centro è ambizioso: si ripropone di accogliere le famiglie, i giovani, gli anziani, per fornire loro ciò di cui hanno bisogno. Il campo d’intervento spazia dalle risposte a domande semplici come “Dove posso far fare musica a mio figlio? Ci sono sconti per la tariffa d’iscrizione?” a interventi di aiuto più concreti, grazie alla rete di assistenza che unisce psicologi, avvocati, commercialisti, servizi sociali.

Il progetto – spiega la dottoressa Pierotti, dirigente del servizio personale e politiche di inclusione sociale – è figlio di un percorso di co-progettazione con le cooperative Arké e Pantagruel per garantire maggior elasticità ed adattabilità alle singole situazioni familiari e sociali.
Il Centro per le famiglie è dunque un modo sia per raccogliere esigenze che per accogliere, ma anche per sviluppare linee d’azione variegate che possano valorizzare le risorse delle quali ogni famiglia è portatrice, grazie ad esempio a gruppi di approfondimento, incontri tematici, consulenze, condivisione di esperienze personali.
Enzo Ciano, presidente e direttore di Pantagruel, sottolinea come per raggiungere questo ambizioso obiettivo, il Centro per le famiglie sia solo un tassello all’interno di una rete fitta di relazioni, in modo tale da aderire concretamente al tessuto sociale e fornire risposte efficaci. Il ruolo dei giovani all’interno del progetto è centrale: a loro sono dedicate iniziative di coinvolgimento, e il Centro stesso deve fungere anche da cassa di risonanza per promuovere attività nate fra e per i ragazzi.
La posizione della sede non è casuale. Affacciata sulla piazza, vuole mettersi in mostra, essere ben visibile per poter raggiungere non solo in modo passivo, ma anche attivo, i cittadini che hanno bisogno. Affiancata alla sovrastruttura fisica sta un’infrastruttura virtuale: sito internet (www.centrofamigliepistoia.it), canali social, newsletter e reperibilità telefonica fissa negli orari di apertura (0573 371011).
A voce unanime il sindaco Tomasi e la vicesindaco Anna Maria Celesti ribadiscono come questo sia un tentativo, un progetto da plasmare e cucire sulle esigenze dei cittadini. Per far ciò serve dunque una partecipazione attiva da entrambe le parti, al fine di costruire una comunità più aperta, all’interno della quale il Centro per le famiglie non si deve limitare all’inclusione e alla coesione sociale – conclude la vicesindaco – ma deve anche farsi promotore di sviluppo.







