mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia, lo sviluppo economico e il confronto negli spazi appropriati

PESCIA – “Non è attraverso comunicazioni epistolari che deve svolgersi il confronto su Pescia, sulla sua ripresa e sul suo sviluppo economico – afferma Confcommercio a seguito dell’appello dell’Assessore Glori a tenere aperte le attività produttive in occasione dei mercati e degli eventi pubblici.

Volendo coinvolgere le imprese in una giornata di iniziative in centro, sarebbe stato opportuno condividere le esigenze delle parti coinvolte negli spazi opportuni, tenendo conto del contesto nel quale le attività si trovano a lavorare negli ultimi due anni.

Superata la logica delle chiusure obbligate, siamo oggi di fronte a una sorta di lockdown forzato dovuto dalla diffusione dei contagi e dalla troppa burocrazia che accompagna la gestione delle quarantene.

Dobbiamo renderci conto che i negozi, i bar, i ristoranti nel centro della città sono piccole aziende – spesso familiari – in cui basta un contagio per restare improvvisamente senza personale e, quindi, costretti a chiudere. È una situazione di fronte alla quale ci stiamo trovando con sempre maggior frequenza e che si somma al calo di frequentatori dovuto, appunto, dalla dinamica dei contagi e dalla percezione di insicurezza che purtroppo ancora permane.

Oggi tenere aperta un’attività senza poter contare sul flusso abituale dei clienti, ha un peso più grave del passato; basti pensare al caro energia, agli aumenti delle bollette e dei costi – continua Confcommercio.

Purtroppo non sempre la frequentazione dei mercati organizzati in città corrisponde con quella tipicamente richiamata dai negozi presenti e da qui la scelta di restare chiusi in attesa di poter tirare un sospiro di sollievo con il calo dei contagi e una maggior libertà.

Come Associazione siamo disponibile ad aprire una riflessione che possa determinare dinamiche positive per l’intera città ma la responsabilità non può e non deve essere riversata sulle spalle delle imprese.”

Di seguito la lettera di Annalena Gliori, assessore allo sviluppo economico del comune di Pescia

“In molti, direi in troppi, si sono soffermati su un titolo di giornale e su una parola che io non ho mai adoperato, “bacchettare”. Una parola che non compare nella mia lettera e nel comunicato stampa. Una semplificazione giornalistica che non spetta a me discutere, ma che provoca una distorsione del mio pensiero in chi legge . Quello che è certo è che non ho accusato nessuno, ho solo chiesto il motivo per cui si adottano certi tipi di comportamenti.

Comprendo che ci sia qualcuno che sta già pensando alla campagna elettorale ma io, che non lavoro per una candidatura o altro, perseguo solamente l’obiettivo del rilancio della mia città, credendoci fortemente,  ed essendo anche io una consumatrice attenta ed esigente,  ho solo voluto stimolare la riflessione di tutti gli attori coinvolti, commercianti , ristoratori, albergatori e via dicendo, affinché si trovi il modo di lavorare tutti insieme al di là di ogni colore politico.

Infatti a suo tempo fu deciso di dar vita al tavolo permanente del commercio ma, nonostante i ripetuti inviti, di fatto non si è mai costituito formalmente perché non sono pervenute candidature da arte dei soggetti interessati.

Chi ha avuto la voglia o la curiosità di leggere la mia lettera, avrà sicuramente capito che il mio era semplicemente uno stimolo, un invito a presentare, in occasioni di forte presenza di pubblico, una città’ aperta, accogliente, illuminata, pronta a mostrarsi con le proprie eccellenze a nuovi e vecchi visitatori. Ma soprattutto un invito a darsi l’obbiettivo di fare sistema, ad organizzare insieme altre occasioni, a studiare insieme soluzioni efficaci e non pensare che ci sia sempre qualcuno che lo faccia per noi.

Una parentesi chiarificatrice va aperta per Collodi : mi volevo solo riferire al fatto che i ristoratori del luogo dovrebbero fare squadra e programmare in giornate diverse la loro chiusura, così da garantire ogni giorno la presenza di locali aperti per gli avventori.

Nessuno ha puntato il dito contro nessuno, tutt’altro. Sappiamo benissimo che ci troviamo in una situazione difficile resa ancora più complicata da questa terribile pandemia, ma le cose andavano esattamente così anche in passato, non appena entrata a far parte di questo ruolo di cui sono stata investita nel 2018.
Dopo un periodo di “guerra” ci si rialza se tutti lavoriamo insieme.

Di cose per questo settore ne sono state fatte molte, la lotta per riprendersi i parcheggi, concessione di abbonamenti ai commercianti e ai clienti, campagna promozionale a favore della clientela, concorsi a premi rivolti a tutte le categorie commerciali ed artigianali, e con quest’ultima ricordo di aver personalmente presenziato in oltre 400 attività e di aver parlato con ognuna di loro.

Tante le attenzioni per il nostro settore commerciale e per citarne qualcuna abbiamo per esempio mantenuto una pressione fiscale comunale fra le più basse della provincia, abbiamo avuto attenzione nella riscossione alle esigenze del commercio e durante la pandemia nel 2020 addirittura abbiamo spostato la Tari di un anno e avuto attenzione a dare il suolo pubblico ai commercianti in modo semplificato e diretto.

La città è prima di tutto nostra e sta a noi tutti, con i diversi ruoli, non solo rilanciarla ma abbellirla e renderla sempre più accogliente, investendo nell’abbattimento delle barriere architettoniche, nella riqualificazione dei nostri giardini e parchi giochi (in corso ) , nel parco fluviale , nella nuova illuminazione compresa quella dei monumenti, l’apertura dei musei e in particolare quello Civico dopo 30 anni, il recupero del ex vecchio mercato e infine   investiremo 580.000 euro per una nuova illuminazione e nuovi marciapiedi per piazza Mazzini!

Inoltre abbiamo investito sul piano parcheggi e sottolineo che siamo quasi alla conclusione del percorso per riprendere i parcheggi della Pepar per restituirlo alla città, compreso quello in piazza dei fiori e infine il progetto per il parcheggio all’area Del Magro .

Voglio concludere con il Piano Operativo , atteso da oltre 20 anni, che darà ‘ nuove possibilità al commercio con deroghe e attenzioni, in particolare per le aree classificate come centro storico”.

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