mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoiese, Rosati non esclude un ultimo gran colpo

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Alla vigilia della partita con il Grosseto di mercoledì 2 febbraio in Maremma, la consueta conferenza stampa è dirigenziale, più che tecnica.

Si presentano infatti l’amministratore delegato Alessandro Gammieri ed il direttore sportivo Gianni Rosati. Ci può stare. Siamo nell’immediato dopo mercato, quindi c’è da spiegare i vari movimenti. Manca il parere di Alessandrini, ma alcuni giocatori non sono ancora arrivati a Pistoia, dopo i fuochi d’artificio dell’ultimo giorno di mercato.

L’amministratore delegato lo spiega così: “Doveroso lasciare lo spogliatoio ed il tecnico in pace, per organizzarsi. Siamo però soddisfatti al 100% del lavoro svolto da Gianni Rosati. Sono stato contattato anche dal signor Lehmann che si è voluto complimentare per come è stato condotto il mercato. Naturalmente, ci è rimasto qualche colpo in canna ma vedremo di rimediare. Ora vorrei fare appello al pubblico e alla tifoseria perché sostengano questi ragazzi. Chiediamo fiducia. Purtroppo, per legittimi interessi da ambo le parti, siamo riusciti ad avere la piena operatività e autonomia nella gestione della società solo il 28 gennaio alle ore 14. Questo ci ha costretto a fare tutto nelle restanti giornate”.

Poi l’avvocato Gammieri spiega altri dettagli riguardanti la società.

“Non è escluso – afferma – che il ruolo di presidente sia ricoperto proprio dallo stesso signor Lehmann. Mi ha infatti espresso il desiderio di essere più presente a Pistoia. Per il momento, però, sarò io a rappresentarlo. Confermo l’aumento di capitale di 400 mila euro perché è indispensabile per realizzare il nostro progetto. Un progetto che vedrà la ristrutturazione completa della società, dal custode alla dirigenza. Confermo inoltre che è ancora in via di definizione la documentazione richiesta dalla Lega, perché occorre  un ulteriore chiarimento sulla posizione del signor Lehmann. Documenti che dovrebbero arrivare presto. Rosati è stato messo sotto contratto regolarmente. Per quanto tempo? Per noi a vita. Vorremmo che restasse con noi per sempre”.

Oliver Kragl

Quindi, interviene proprio il diretto interessato: “Spero di campare molto, allora – scherza il direttore sportivo -. Ma a parte questo, sono ovviamente molto soddisfatto del mercato, anche se abbiamo dovuto farlo in fretta. Siamo d’accordo con Lehmann che se dovesse capitare l’occasione potremmo mettere anche la ciliegina sulla torta, con un giocatore di grande qualità e di categoria superiore. Ad esempio come Oliver Kragl, che avevamo trattato, ma non siamo riusciti a chiudere. Però, noto che c’è troppo scetticismo a Pistoia intorno alla squadra, rispetto a 20 anni fa. Auspico che il pubblico ritorni a sostenerci”.

Poi spiega come ha agito nelle ore convulse delle trattative.

“La parte più difficile è stata sfoltire l’organico. Pensiamo di averlo fatto con grande determinazione. Alcuni hanno voluto lasciare Pistoia per diffidenza nei confronti della società, per la questione Trapani. Solo uno, Stjiepovic, è rimasto qui perché non siamo riusciti a metterci in contatto con lo Spezia per mettere fine al prestito. Per il resto abbiamo seguito la nostra filosofia calcistica. Vogliamo una squadra propositiva e che giochi un bel calcio. Perciò abbiamo sfoltito il centrocampo, immettendo giocatori più rapidi, così come in attacco. Sottini e Moretti sono i due elementi sui quali abbiamo basato la squadra. Suciu e Nica, sono ottimi giocatori. A Martina vorremmo proporre un prolungamento di contratto. Ma il nostro acquisto più importante penso si il portiere. A Seculin abbiamo proposto un triennale importante e devo ringraziare sua moglie che lo ha convinto a venire a Pistoia, vicino Firenze, dove loro vivono. In alternativa avevamo Vannucchi del Padova, mentre Bindi ha rifiutato il trasferimento. Siamo arrivati a Marcucci, dopo aver sondato Fofana che era la nostra prima scelta. E’ comunque un buon giocatore.  Quanto agli altri nomi che sono circolati, devo dire che Valdifiori non lo abbiamo mai trattato, Settembrini e Santini sono stati trattenuti a Padova dal nuovo direttore sportivo Mirabelli, dopo che avevamo trovato l’accordo con Sogliano. Porcino, invece, non credeva nella società”. Infine. Rosati spiega quale è stata la strategia.

“Abbiamo offerto a tutti contratti pluriennali per dimostrare che abbiamo un progetto e che non siamo qui di passaggio”.

Ma saranno tutti pronti per la partita di Grosseto?

“Fuori che Suciu e Nica che hanno giocato poco ultimamente – conclude – per il resto sono tutti a posto. Toccherà a mister Alessandrini tirare le somme. Siamo amici da anni, anche se non è contento al cento per cento, sarà solo questione di tempo”. 

Tempo che, però, la classifica ha ridotto ai minimi termini.

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