mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, sequestrato impianto di fabbricazione di bevande alcoliche

PRATO – La Guardia di Finanza di Firenze ha sottoposto a sequestro, al confine tra le province di Prato e Firenze, un impianto di fabbricazione di bevande alcoliche abusivo, gestito da un cittadino di origini cinesi.

Una pattuglia della Guardia di Finanza

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle di Firenze ha sottoposto a controllo il magazzino industriale di ampie dimensioni, quando è stato notato un considerevole volume di vapore fuoriuscire dal tetto, i militari hanno eseguito un accesso alla struttura, rinvenendo al suo interno diverse sofisticate apparecchiature utilizzate per la produzione di bevande alcoliche, tra cui una caldaia per la fermentazione e macchinari per la cottura a vapore, per la pastorizzazione e per il filtraggio del prodotto semilavorato.

Il titolare dell’azienda non è stato in grado di esibire la licenza e, su indicazione della Procura della Repubblica di Prato, sono stati sottoposti a sequestro i locali, le annesse attrezzature funzionali alla fabbricazione del prodotto oltre a 60 cisterne contenenti, complessivamente, circa 85 tonnellate tra materie prime e semilavorati nonché 5.700 taniche di plastica e recipienti contenenti 26.000 litri di prodotto finito, presumibilmente destinato alla distribuzione.

Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato per i reati di fabbricazione e commercializzazione clandestina di bevande alcoliche fermentate e di sottrazione all’accertamento del pagamento dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche.

Trattandosi di prodotti potenzialmente destinati al consumo alimentare, sono stati anche prelevati alcuni campioni al fine di procedere all’accertamento qualitativo del prodotto.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini preliminari e l’effettiva responsabilità dell’indagato, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi.

L’operazione si inserisce nel costante impegno della Guardia di Finanza nel prevenire e contrastare le potenziali frodi in materia di accise e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, con particolare attenzione alla gestione di prodotti destinati al consumo alimentare.

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