di Marzio Dolfi
SERRAVALLE – Il Pd si affida alle Primarie per cercare il suo anti-Lunardi. E stamani al Circolo Arci di Cantagrillo sono stati presentati i due candidati che si sfideranno domenica 27 febbraio: sono Silvano Barbasso e Sandro Cioni, entrambi digiuni di esperienza amministrativa (anche se Cioni ha fatto il consigliere per pochi mesi, con una breve parentesi di capogruppo prima di dimettersi).

“Sono molto soddisfatto dei due candidati – ha detto il segretario comunale del Pd serravallino Leardo Corsini – due persone serie, preparate e rappresentative che segnano una discontinuità con le passate esperienze di governo di Centrosinistra a Serravalle e che rappresentano l’inizio di un rinnovamento che continueremo con la composizione della lista”.
Nel nome della novità insomma prenderà forma il futuro candidato a Sindaco di Serravalle “come ho sempre auspicato e quello per cui ho sempre lavorato a partire dal 2017, quando dopo la sconfitta alle elezioni comunali venni eletto segretario”, commenta ancora Leardo Corsini.
Silvano Barbasso, 66 anni, da poco pensionato, due figli, lavorava come ispettore della Usl, specializzato in problemi ambientali, acque e uso dei fitofarmaci in agricoltura. “Non ho mai fatto politica attiva – dice presentandosi – ma ho sempre partecipato alla attività nel mio partito, fin da quando mi iscrissi giovanissimo alla Federazione Giovanile Comunista. Un percorso cominciato da lontano e arrivato fino al Partito Democratico”.
Diverso il profilo di Sandro Cioni, 49 anni, sposato con tre figli, imprenditore, è arrivato nei Dem proprio con la formazione del Partito Democratico. “La mia candidatura è nata cinque anni – si racconta – con la mia breve esperienza in Consiglio comunale, ed è cresciuta nel tempo. Il punto di forza in cui credo è l’ascolto e il contatto con la gente, sia iscritti che no”.
Per entrambi i candidati, naturalmente, il punto di partenza è il programma messo in piedi dalla Coalizione di Centrosinistra e che in questi giorni è al vaglio degli incontri fra il Pd e le diverse componenti della futura coalizione. Uno scoglio ancora da superare – come ha fatto capire il segretario Corsini – che ha detto che “la Destra è più intelligente del Centrosinistra: si ricompatteranno”, lasciando intendere che bruciano ancora anche a Serravalle diversità di vedute soprattutto fra ‘Italia Viva’, ‘Movimento 5 Stelle’ e ‘Rifondazione’. Dissidi che corrono il rischio di esplodere, “anche se – ha commentato Corsini – i segnali che ho mi inducono all’ottimismo”.
Due rompicapi restano insomma da risolvere nella sinistra serravallina (che ricordiamo subì una sconfitta storica alle precedenti amministrative con uno scarto di appena 5 voti): la scelta del nome del candidato e la capacità di ritrovare uno spirito unitario, contro una destra che ha dato segnali di insofferenza interna, ma che si accinge in vista delle elezioni a ritrovare il collante che la terrà unita davanti alle urne.
Domenica 27 arriverà il verdetto che darà una prima risposta, mettendo anche a tacere gli strappi che nelle ultime settimane hanno lacerato il percorso verso le primarie, che non per tutti sono considerate la scelta più opportuna per prepararsi all’appuntamento elettorale.







