mercoledì, Settembre 9, 2026

A Le Piastre torna la “Sagra della polenda dolce”: una tradizione nata nel 1769

LE PIASTRE – Torna una tradizione secolare a Le Piastre. Tutto è pronto per ospitare domenica, a partire dalle 15.30, la “Sagra della polenda dolce” e il carnevale dei ragazzi. Si tratta di una festa popolare che ha una lunga storia.

La sagra della polenda dolce, foto 1966

Era il 1769 quando il Granduca della Toscana Pietro Leopoldo soggiornò a Le Piastre per verificare i lavori della stazione di posta. Al nobiluomo, durante una cena, fu offerto un piatto di polenda (con la lettera “d” obbligatoria, secondo uso toscano) di castagne. La pietanza gli piacque così tanto che fu deciso di distribuirlo a tutto il suo seguito.

La tradizione nasce da lì e da allora i piastresi ricordano l’evento con una festa, assai partecipata, in piazza. La Pro Loco, da quest’anno, ha avuto l’intenzione di rispolverarla
secondo i fasti degli anni ’70-’80 dello scorso secolo, quando la sagra era capace di attrarre numerosi visitatori, come spiega la presidente Cinzia Sebastiano: “Abbiamo voluto organizzare questa manifestazione -dice- sapendo che di tempo ce n’era poco, visti i rapidi cambiamenti delle normative. Per noi è, però, importante mantenere vivo il ricordo
della nostra storia cercando di creare eventi semplici ma coinvolgenti”.

Ci sarà anche un contorno assai colorato, dovuto al carnevale dei più piccoli con premi destinati alle mascherine più belle. Non mancheranno giochi tradizionali e intrattenimenti divertenti. Saranno consegnati anche i premi “il Ghiacciolo” e “Il Rampino”. Il primo è destinato a un personaggio della montagna pistoiese che si è particolarmente distinto nell’anno e che quest’anno finirà nelle mani di Paolo Andreotti, ideatore dell’associazione “Scacchi dinamici”.

Il secondo, invece, sarà consegnato a un piastrese meritevole di particolare menzione: ma in questo caso gli organizzatori niente lasciano trapelare sul destinatario del premio. Una nota di colore: il 27 febbraio nel 1966, durante la distribuzione della dolce pietanza, si tenne il primo Campionato Italiano della Bugia. Ecco un motivo in più per dare importanza alla storia locale.

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