di Ilaria Lumini
PISTOIA – “Questo esito dimostra l’assoluta trasparenza per i comportamenti tenuti dall’ex Sindaco, rispettando a pieno la legge e i suoi collaboratori. Resta il rammarico per un processo che non avrebbe mai dovuto iniziare. Un esponente della politica toscana è stato escluso dalla politica e questo è ricaduto in primis sui cittadini di Pistoia e poi sui cittadini della Toscana”.
Sono le parole dell’avvocato Vittorio Manes del Foro di Bologna, legale ,assieme all’avvocato Giovanni Sarteschi del Foro di Pistoia, dell‘ex sindaco Samuele Bertinelli, oggi assolto da tutte le accuse perché “il fatto non sussiste”.
Un processo, sottolinea l’avvocato Sarteschi “in assenza di prove, tanto che lo stesso pubblico ministero ha domandato la assoluzione per tutte e sette le incolpazioni. Nel frattempo è stata revocata in dubbio l’onestà di cittadini perbene, a partire da Bertinelli, noto a tutti, avversari compresi, per l’abnegazione e il rigore esemplari con cui ha svolto il suo compito di Sindaco, il che credo abbia un legame con l’origine di questa vicenda”.
Stamani la sentenza dei giudici del Tribunale di Pistoia per l’ex sindaco Samuele Bertinelli, l’ex assessore e attuale consigliere comunale Tina Nuti e l’ex dirigente comunale Maria Teresa Carosella.

Una sentenza che mette fine a un processo durato cinque anni per fatti risalenti a maggio 2012 fino a novembre 2016.
La richiesta di assoluzione per Bertinelli e Carosella era stata richiesta dal pubblico ministero Linda Gambassi.
“Il Tribunale ha giudicato del tutto infondate le contestazioni mosse al dott. Bertinelli, riconoscendo la radicale insussistenza di ogni illecito. Esprimiamo soddisfazione, ovviamente, per questo esito, che dimostra la assoluta correttezza e trasparenza dei comportanti dell’ex Sindaco, che ha sempre agito perseguendo l’interesse dei cittadini con massimo impegno, scrupolo e rigore, sempre nel pieno rispetto della legge e dei propri collaboratori. Resta il rammarico per un processo penale che ha avuto conseguenze molto gravose per tutti i soggetti coinvolti, con fortissime ripercussioni sulla sfera personale, professionale e politica di Bertinelli: conseguenze che si sarebbero potute e dovute evitare se un procedimento per fatti del tutto inconsistenti fosse stato archiviato all’origine” continua Manes.
“Sono felice, per tante ragioni, di una felicità inquinata però da una punta di amarezza. In questi casi si usa dire che è stata fatta giustizia. Direi piuttosto che è stata interrotta, dopo un lungo calvario, una grande ingiustizia. Oggi è finalmente un giorno sereno. E penso di poter dire che lo sia non solo per Bertinelli, Nuti, Carosella e le loro famiglie ma per l’intera città di Pistoia” conclude Sarteschi.
Come detto, i fatti del procedimento risalgono al 2012. Due furono i filoni dell’inchiesta: uno relativo alla nomina di alcuni dirigenti comunali; l’altro su presunte pressioni per la concessione di spazi o per l’erogazione di contributi ad associazioni da parte del Comune in occasione di manifestazioni.
Stamani la sentenza di assoluzione.







