PISTOIA – Anche il Comitato di partecipazione della Società della Salute ha preso posizione sulla questione Ville Sbertoli. ”Sorprende e dispiace – dice il comitato nella nota stampa – che l’unica soluzione che si è superficialmente trovata a Pistoia sia stata quella militare. Quanto successo nelle ultime ore a livello mondiale dovrebbe far riflettere”.

Da qui, visto anche il fermento di proposte degli scorsi anni, chiedono ” l’annullamento dell’accordo tra Usl e Caserma e che ci si attivi per trovare soluzioni che producano salute per tutti, preservino l’ambiente e non distruggano il ricordo di tanta sofferenza”.
La lettera del Comitato.
Solo attraverso la tv locale siamo venuti a conoscenza della concessione alla Caserma Marini in merito all’utilizzo delle Ville Sbertoli e ne siamo rimasti sorpresi, molto dispiaciuti e sconcertati. Negli anni trascorsi dalla chiusura molti sono stati i progetti proposti e mai attivati, come quello molto innovativo della Fondazione Michelucci. Alcuni anni fa il Comune convocò in più momenti cittadini, professionisti, associazioni, cooperative per saggiare le possibili trasformazioni del complesso. Fu un’esperienza promettente ma poi tutto sfumò senza lasciare traccia concreta.
Richiamiamo la vostra attenzione sul comune sentire dei cittadini pistoiesi che ha sempre contemplato l’idea che la storia di sofferenza racchiusa in quegli ambienti debba essere rispettata e la memoria debba rimanere patrimonio della città. L’abbandono e il degrado devono essere contrastati con mezzi democratici a favore della città tutta. A Trieste, la terra di Basaglia, la trasformazione del loro “manicomio” aprì il parco alla città, che ne diventò il polmone verde. Le strutture furono assegnate a cooperative che crearono ristoranti e altri ambienti che dettero lavoro ai cittadini e alle persone affette da disturbi psichici, restituendo loro diritti di cittadinanza e di vita.
Sorprende e dispiace che l’unica soluzione che si è superficialmente trovata a Pistoia sia stata quella militare! Quanto successo nelle ultime ore a livello mondiale dovrebbe far riflettere.
Chiediamo a chi ne ha il potere decisionale di annullare l’accordo fra USL e Caserma e che lo faccia con solerzia e si attivi per trovare soluzioni che producano salute per tutti, preservino l’ambiente e non distruggano il ricordo di tanta sofferenza.










