di Marcello Paris
PISTOIA – L’Accademia della Chionchina, fondata cinquantadue anni fa a Pistoia con lo scopo di diffondere, promuovere e sviluppare iniziative di carattere culturale, nel turismo, nello sport e nella gastronomia, ha premiato due donne pistoiesi che a vario titolo si sono distinte nella loro attività nell’ambito del sociale.
Le premiate sono la presidente del Moica (Movimento Italiano casalinghe), sezione di Pistoia, Annamaria Michelon Palchetti, e la dottoressa Anna Maria Celesti, vicesindaco di Pistoia e Presidente della Società della Salute con le motivazioni che fedelmente si riportano: la dottoressa Palchetti per l’attività decennale di volontariato e politica, svolte per la tutela delle casalinghe e per avere difeso e migliorato la conoscenza dell’arte del ricamo pistoiese attraverso l’organizzazione del Museo di via della Ripa del Sale in Palazzo Rospigliosi.

La dottoressa Celesti per l’impegno profuso senza risparmio di energie durante il periodo pandemico, distinguendosi per la sua professionalità, etica e disponibilità verso tutti i cittadini pistoiesi.
Il riconoscimento è avvenuto durante una conviviale dove è stata esaltata la cucina nello spirito di uno degli scopi dell’Accademia. Le targhe sono state consegnate dal presidente Luciano Bertini il quale, al di là della motivazione, ha tracciato il profilo delle due signore anche sul piano personale e professionale: la signora Michelon Palchetti per i tanti anni di insegnamento e formazione di tanti giovani, la dottoressa Celesti per l’impegno politico e l’abnegazione nello svolgimento della professione medica.
Le premiate, nel ringraziare per il gradito riconoscimento si sono dette onorate per l’attenzione ricevuta dalla prestigiosa Accademia. In particolare la signora Palchetti ha voluto ricordare la recente visita fatta dal suo Movimento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, visita in seguito alla quale ha ricevuto in dono un prezioso tappeto ricamato. Ed ha approfittato per un invito per andare ad ammirarlo e così visitare il ricco Museo del Ricamo.
La dottoressa Celesti, con commozione, ha ricordato gli sforzi fatti durante il lungo periodo della pandemia da tutto il personale dedito al sociale, dal personale sanitario, medici e infermieri e dal grande apporta ricevuto dal volontariato senza il quale, ha sottolineato, non ci sarebbero stati i risultati raggiunti.
Insomma, una cerimonia semplice ma dall’alto valore simbolico per quello che hanno rappresentato e rappresentano le due persone premiate.







