PISTOIA – La vicenda dei cantieri comunali del Comune di Pistoia ci consegna un’immagine sfocata e retriva delle politiche sul personale promosse dall’attuale Amministrazione.
La situazione strutturale e lavorativa in cui versano gli addetti comunali è già oggetto dello stato di agitazione che le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie hanno proclamato lunedì scorso.

Se tutto ciò appare preoccupante – è davvero singolare dover ricorrere al raffreddamento del conflitto in Prefettura per questioni quali la mancanza di riscaldamento negli spogliatoi e la trascuratezza e inagibilità in cui versano gli strumenti del lavoro – ancor più incomprensibile appare che il Primo Cittadino abdichi al ruolo di conduzione e governo dei fenomeni, funzione storicamente propria della politica, imputando ad altri il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di salubrità sul posto di lavoro.
Abbiamo piuttosto il sentore che l’attuale amministrazione comunale tenti di trovare nei propri dipendenti i responsabili delle difficoltà in cui normalmente una pubblica amministrazione incorre. È nota da alcune settimane, infatti, la dichiarazione di un assessore della giunta, rilasciata anche a mezzo stampa, con cui il Comune comunica la propria indisponibilità a assumere personale al fine di ridurre i costi del bilancio e con quelli – è conseguente – la qualità e quantità dei servizi pubblici locali.
La pretestuosità della posizione contro i professionisti è fin troppo palese se si considera che il costo del personale del comune di Pistoia incide per meno di un quarto del totale dei costi e delle entrate annuali e diventa ancor più evidente alla luce dei finanziamenti contenuti nel PNRR che invece autorizzano a fare investimenti qualificati per ciò che riguarda il personale dedicato.
Il contesto socio economico in cui si inserisce la fase conflittuale aperta con l’amministrazione comunale non può giustificare, a nostro avviso e in conclusione, il tentativo di far pagare a tutti i dipendenti comunali una visione della città dove i servizi si riducono e i diritti sociali e di cittadinanza arretrano considerevolmente.
Sandro Malucchi – Segretario Generale FP CGIL Pistoia Prato









