mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoiese, un’altra tappa di una lunga ma inesorabile risalita

di Riccardo Agostini

PISTOIA – La risalita della Pistoiese è lenta e cosparsa di difficoltà, ma inesorabile. Questa volta ne ha fatto le spese la Fermana, al termine di una sfida piena di suspence. Una sfida che gli uomini di Alessandrini hanno dimostrato di meritare ampiamente, più di quanto dica il risultato. Ma le partite vanno così.

Alessandrini

La lotta per la salvezza è ancora lunga e va vissuta giorno per giorno. Lo sa bene un dirigente esperto come il direttore sportivo Gianni Rosati, con trascorsi calcistici e non a Fermo. “Al di là delle questioni personali – dice – quello che conta, sopratutto in questo momento, sono i punti. La partita di oggi avremmo potuto vincerla anche più ampiamente, anche con molte reti di differenza, purtroppo abbiamo dovuto soffrire fino in fondo. La strada comunque è quella giusta. Abbiamo dimostrato di sapercela giocare con tutti. Voglio ricordare alcuni giocatori dei quali non possiamo fare a meno. Mi riferisco a Seculin, Suciu, del quale abbiamo sentito la mancanza nelle giornate scorse, e Vano, senza dimenticare i giovani come Sottini, Portanova, Moretti, Marcucci e Pertica che stanno facendo benissimo”.

Il percorso verso la salvezza è però ancora irto di difficoltà. “E soprattutto – sottolinea – ci sono alcuni risultati che sembrano molto strani, come per esempio quelli di una squadra che è venuta a prendere i tre punti a Pistoia e che invece ne sta sta lasciando inspiegabilmente molti per strada”.

Un po’ sulla stessa lunghezza d’onda anche mister Alessandrini. “Abbiamo creato molte occasioni – afferma – ma se non le realizzi, inevitabilmente le cose si fanno più difficili. Siamo comunque entrati in campo con l’atteggiamento giusto e alla lunga abbiamo avuto la meglio. Solo un leggero calo all’inizio della ripresa, ma abbiamo vinto meritatamente. Quando vinci trovi fiducia. Fiducia che ci servirà anche per le prossime gare”.

Il gol del vantaggio definitivo è stato messo a segno da Edoardo Sottini, il quarto di questa stagione. “Non sono un goleador – sottolinea – ma anche l’anno passato ne avevo segnati due. Al primo anno da professionista non mi solettavo di arrivare a tanto. Sono comunque molto contento, anche perché è servito per una vittoria importante. Abbiamo dominato la Fermana. Ora ci aspettano cinque finali e ce la metteremo tutta. Il gol? E’ uno schema che il mister ci fa provare spesso in allenamento. Questa volta Sergiu me l’ha messa perfetta ed io l’ho girata bene in rete”.

  

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