PISTOIA – “Ad oltre due anni dall’inizio della pandemia il mercato bisettimanale di piazza del Duomo rimane ancora l’unico, tra quelli della nostra Regione, in assetto emergenziale” sottolinea l’associazione Anva di Confesercenti.
Poco prima dell’inizio della pandemia erano stati avviati con l’Amministrazione Comunale percorsi di riqualificazione del mercato. In particolare per piazza del Duomo per i quali gli operatori, a seguito di procedure di rottamazione (oltre a decadenze intercorse per cessazione attività o per perdita dei requisiti previsti dalla normativa vigente), furono chiamati a scegliere con tanto di “prove” sul campo, una nuova e migliore ubicazione all’interno del mercato.
“Intere giornate di lavoro dedicate dai competenti uffici comunali, dalle associazioni di categoria e, naturalmente, gli operatori del mercato. Sul mercato di Pistoia ci siamo fatti porta-voci di proposte di riqualificazione prima della pandemia, ed altre sono già state predisposte tenuto conto dell’esperienza vissuta fino ad oggi e propedeutiche ad una fase di confronto complessivo sul mercato che il Comune ci ha prospettato sul finire dello scorso anno” continua Anva.
Così come per piazza dello Spirito Santo.
“Poi l’arrivo della pandemia. La decisione di dare al mercato un assetto alternativo, durante lo stato di emergenza (come sancito da ordinanza del Sindaco), capace in quel difficile momento di far riprendere immediatamente l’attività lavorativa da parte degli operatori. Con la fine dello stato di emergenza già decretato al prossimo 31 di marzo ed il conseguente allentamento deciso dal Governo per quanto attiene le restrizioni anti-covid, si sta per esaurire sia la ragione per la quale il mercato è in assetto provvisorio, sia l’efficacia dell’ordinanza a suo tempo” continua l’associazione.
Anva Confesercenti ha quindi richiesto un incontro al Comune già dallo scorso 9 marzo al fine di pianificare le dovute comunicazioni da indirizzare agli operatori del mercato.
“Gli operatori del mercato hanno bisogno di certezze e non di improvvisazioni o comunicazioni dell’ultimo minuto. Sono aziende e come tali necessitano di programmare ed organizzare la propria attività. Non siamo ancora usciti dalla pandemia che le imprese stanno pagando pesantemente ciò che accade con la guerra e le altre varie problematiche di carattere sociale (utenze, benzina). Anva Confesercenti rinnova la sua disponibilità a lavorare in sinergia con l’Amministrazione per ogni soluzione capace di “risollevare” le sorti del mercato cittadino. Il tutto però senza improvvisazione e con il massimo rispetto per gli operatori commerciali” conclude Anva.







