PISTOIA – Un’assemblea “Per rappresentare la pace”, nella sala della sezione soci della Coop, a Pistoia. La manifestazione era stata organizzata dall’associazione Palomar.

Una sala gremita con molte associazioni presenti e tante cittadine e cittadini interessati ad ascoltare.
Ha coordinato i lavori Marco Leporatti, che oltre ad essere socio dell’associazione è anche consigliere della Sezione Soci.
Christian Romaniello, del gruppo di EuropaVerde alla Camera, ha parlato dei lavori parlamentari e ha ricordato come l’Italia ha anche l’impegno a incrementare le risorse per la cooperazione dallo 0,22 allo 0,77% del PIL.
E’ stata poi la volta della presidente di Palomar, Daniela Belliti, la quale ha spiegato i motivi dell’incontro: la denuncia dell’assenza di un pensiero della pace e la necessità di tornare a mobilitarsi come all’epoca della Guerra fredda.

Domenico Gallo nel suo intervento ha ricostruito le fasi storiche del conflitto in Ucraina, e di come sia possibile fermare la guerra.
Infine Serena Spinelli, assessora regionale alle Politiche sociali, ha parlato delle conseguenze della guerra, della necessità dell’accoglienza anche in Toscana di oltre 7000 profughi ucraini già arrivati nella nostra regione.
Giovanni Paglia, della Segreteria nazionale di Sinistra italiana, ha posto con forza la necessità che l’Europa tutta fosse il soggetto mediatore del conflitto: dalla condanna della Russia al tavolo della pace.
Nel dibattito sono intervenuti Rosalba Bonacchi per l’ANPI, che ha rilanciato il progetto nazionale di Alleanza Democratica di ANPI; Doriano Maranelli, che ha ricordato il progetto di umanità e di accoglienza dii Vicofaro, Francesco Branchetti, già presidente di CNGEI che ha parlato della necessità di “riparare il mondo” dopo la pandemia, e non certo di distruggerlo con la guerra.

Al termine dell’incontro sono state avanzate alcune proposte per rendere permanente il dialogo dell’assemblea: 1) adesione all’Alleanza Democratica di ANPI; 2) partecipazione alla marcia straordinaria per la Pace Perugia-Assisi del 24 aprile; 3) sostegno alla campagna di Sbilanciamoci contro l’aumento delle spese militari.







