mercoledì, Settembre 9, 2026

Base militare di Coltano: WWF e LIPU Toscana dicono no, dentro e fuori dal parco

PISTOIA – “Stop al consumo di suolo e miglior uso delle risorse del PNRR. La Biodiversità
ha bisogno di azioni concrete e non di soli annunci”.

Il WWF Alta Toscana e la Lipu Toscana esprimono al tempo stesso sollievo e
preoccupazione in merito alle ultime vicende intorno al progetto della base
militare di Coltano all’interno del Parco di Migliarino San Rossore
Massaciuccoli.

Nonostante gli spiragli aperti circa l’abbandono dell’idea di realizzare l’opera
all’interno del Parco Regionale, in un’area di grande pregio naturalistico e
agricolo, con una fauna visibile ed invisibile che in quell’ambiente prospera e
vive, resta alta la preoccupazione sulla realizzazione dell’opera in sé stessa, pur
se il progetto dovesse essere spostato oltre i confini protetti. Ciò, infatti,
rappresenterebbe un ulteriore consumo di suolo, un disturbo per la biodiversità
degli agro-ecostistemi pisani e un nuovo smacco al territorio naturale, a poche
settimane dall’inserimento della tutela di biodiversità ed ecosistemi tra i principi
fondamentali della Costituzione e alla luce della nuova Strategia europea sulla
biodiversità per il 2030, tra le cui ambiziose azioni vi è l’estensione ad almeno il
30% della superficie terrestre e marina protetta.

Logo wwf

Va evidenziato, infine, il cattivo utilizzo dei fondi del PNRR (che finanzia anche
la discussa opera militare), che destina le briciole alla conservazione della
biodiversità e ulteriori importanti risorse alla Difesa, che pure nel bilancio
ordinario dello Stato conta su moltissime risorse.

Mentre tutti i giorni agiamo per difendere le piccole e grandi aree naturali
periodicamente sotto attaccato, noi volontari ambientalisti ci chiediamo se e
quando la politica riuscirà davvero a vedere e promuovere concretamente un
mondo diverso, per le generazioni presente e future, umane e non umane. Il
Green Deal, così solennemente annunciato e fortemente promosso, non può
essere una simulazione ma deve rappresentare ovunque, in Toscana e in ogni
parte del mondo, un cambiamento concreto, che ponga al centro la
conservazione della biodiversità, un miglior uso delle risorse e il vero benessere
delle persone.

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