FIRENZE – Ieri mattina la Polizia di Stato ha arrestato un 66enne originario della Sicilia, accusato di aver rubato due calici nella chiesa fiorentina di via di Caciolle. A dare l’allarme alla Questura di Firenze un fedele di 70 anni che poco prima, attorno alle 10, aveva notato un uomo uscire velocemente dal luogo di culto con due calici dorati che gli spuntavano fuori dalle tasche della giacca.
L’anziano ha quindi inseguito il ladro allertando la Polizi. Pochi metri più avanti il sospettato è stato fermato da una volante, dopo aver tentato di liberarsi della refurtiva lanciandola dietro a dei cespugli.
I poliziotti dopo averlo fermato e recuperato il tutto, hanno ricostruito le fasi del furto anche attraverso il sistema di videosorveglianza della chiesa dal quale sarebbe emerso che con i cacciaviti sequestrati l’arrestato avrebbe forzato un tabernacolo che conteneva al suo interno i calici rubati in ottone e argento.
Le due pissidi, che fortunatamente non hanno riportato danni, sono subito tornate al loro posto, mentre, in attesa della convalida dell’arresto, il 66enne al momento è finito ai domiciliari.
Sempre nella mattinata di ieri la Polizia di Firenze ha arrestato, nei pressi di Ponte santa Trinita, un uomo di 53 anni e di una donna di 57. La coppia, poco prima delle 13, era stata fermata dopo aver tentato di mettere a segno almeno due colpi in mezzo ad una comitiva di persone anziane.

Un altra coppia, è stata poi arrestata con l’accusa di furto pluriaggravato, a Calenzano. Qui i due si sarebbero resi colpevoli di un raggiro nei confronti di una 80enne.
La signora aveva appena riposto la spesa nella propria vettura e stava per partire dopo aver poggiato la borsa sul sedile lato passeggero, quando improvvisamente uno dei tre individui tenuti d’occhio dai poliziotti in borghese si è avvicinato al suo finestrino: “…signora, le sono cadute delle monete a terra!”; appena la donna ha aperto lo sportello chinandosi a raccogliere gli spiccioli, un complice del primo uomo è entrato in azione afferrando la borsa dall’altro lato dell’abitacolo.
Nel frattempo un terzo uomo era rimasto in macchina pronto a ripartire insieme agli altri suoi connazionali con la refurtiva sottobraccio.
Ma gli agenti, che li stavano tenendo d’occhio, sono subito intervenuti arrestando i 3 uomini e riconsegnando il maltolto all’anziana che non si era accorta di niente.





