PISTOIA – La flotta dei bus per il trasporto locale si rinnova. Stamani, infatti, sono stati presentati i primi nuovi 10 autobus che Autolinee toscane metterà in servizio, a partire da domani, venerdì 22 aprile, sull’area pistoiese.

In contemporanea la compagnia ha anche illustrato le migliorie apportate alla biglietteria in via XX settembre.
” Attualmente – spiega il presidente di AT Gianni Bechelli – l’età media dei bus è di 12 anni. Il nostro obiettivo e ridurla a 6 anni”. Una media così alta, aggiunge: ”porta con se problemi di manutenzione che si riflettono anche nella qualità del servizio che possiamo offrire”.
A quanto spiega, inoltre, insieme al comporto autobus sono in programma migliorie nel servizio e assunzioni di personale. ”Oltre al ricambio per turnover – osserva – sono in programma anche nuovi ingressi per raggiungere i livelli occupazionali previsti”.
In tutto, a livello regionale, l’azienda ha stanziato 40 milioni per il rinnovo del parco mezzi, mentre 1 milione è stato dedicato al rifacimento delle biglietterie. Di questo importo ne beneficerà anche Pistoia, la cui flotta in servizio sarà rimpolpata nei prossimi mesi di un’altra ventina di autobus.
A latere del parco bus è poi stata affrontata la questione delle modalità di erogazione del servizio e le sue possibili migliorie. ” Credo nel dialogo tra AT e Trenitalia per eliminare una concorrenza non voluta e che possa permettere un’organizzazione migliore ” – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli. Ostica ancora la faccenda del servizio nelle aree a domanda ridotta. ”Quando saremo in condizione – prosegue l’assessore – sarà necessario forgiare un servizio più idoneo per le località più marginali. Non sarà facile, ma è comunque un lavoro previsto dal contratto”.

In merito alle zone più disagiate è intervenuto anche l’assessore comunale al trasporto pubblico Leonardo Cialdi, che ha rassicurato: ” con un nuovo piano definiremo nuovi percorsi in base alle necessità degli utenti, con maggior attenzione per le zone attualmente non coperte dal trasporto pubblico ed alle zone, invece, con linee poco servite, con l’utilizzo di un sistema di bus a chiamata”. (r.b.)







