PONTE BUGGIANESE – La Rsu di Alival, insieme alle organizzazioni sindacali, ha proclamato per martedì 26 aprile, uno sciopero di tre ore per ogni turno di lavoro contro la decisione di Lactalis di chiudere gli stabilimenti di Pistoia e Reggio Calabria.
Dalle 10.00 alle 13.00 si terrà un’assemblea sindacale dei lavoratori, con presidio di fronte all’azienda.

“Inaccettabile la decisione unilaterale della multinazionale Lactalis che ha più a che vedere con strategie finanziare che con l’economia reale e che porterà all’impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori e del tessuto produttivo del nostro territorio. Ci opporremo con ogni strumento possibile” – afferma Francesco Baccanelli, segretario generale della FLAI CGIL Pistoia-Prato.
Il Pd: “atto gravissimo, siamo dalla parte dei lavoratori per scongiurare questa decisione“
Sulla vicenda, dopo l’annuncio della Multinazionale Lactalis, arriva anche la solidarietà del Partito Democratico, che si dice pronto a sostenere “con forza a ogni livello le iniziative sindacali e istituzionali che verranno messe in campo per scongiurare questa decisione”.
“Esprimiamo la più profonda indignazione e preoccupazione per l’annunciata chiusura della ditta ex Alival di Ponte Buggianese”, scrivono Pier Luigi Galligani (segretario provinciale Pd e e Simona Querci, responsabile politiche per il lavoro. “La multinazionale Lactalis che controlla l’azienda – aggiungono – ha dichiarato di voler interrompere la propria attività che è una delle più rilevanti del settore agroalimentare nel nostro territorio.
Siamo alle solite: ci troviamo di nuovo di fronte a una multinazionale che con un provvedimento unilaterale e senza premesse giustificabili sceglie la strada di tagliare stabilimenti e posti di lavoro”.
“Facciamo arrivare la nostra piena solidarietà – scrivono ancora Galligani e Querci – ai lavoratori coinvolti, compresi quelli dell’indotto, e a loro garantiamo che sosterremo con forza a ogni livello le iniziative sindacali e istituzionali che verranno messe in campo per scongiurare questa decisione.
È necessario che sia progettato un vero piano di ristrutturazione che salvaguardi i posti di lavoro e rispetti gli impegni presi su un territorio che verrebbe ferito gravemente a livello economico e occupazionale”.La solidarietà ai lavoratori arriva anche dal Partito Democratico di Ponte Buggianese che sosterrà “ogni iniziativa che verrà assunta per trovare le forme per un rilancio dello stabilimento . Per quanto ci riguarda sosterremo le iniziative sindacali e quelle promosse dalle istituzioni locali. Il tempo per trovare soluzioni non manca, speriamo che non manchi la volontà di trovarle”.






