mercoledì, Settembre 9, 2026

Lactalis vuol chiudere lo stabilimento di Ponte Buggianese, a rischio 70 posti di lavoro

di Marzio Dolfi

PISTOIA – L’azienda Castelli, di proprietà della Multinazionale Lactalis, minaccia di chiudere lo stabilimento di Ponte Buggianese, dove lavorano 70 dipendenti. L’azienda ha informato i sindacati che intende chiudere entro il primo trimestre del prossimo anno il punto produttivo pistoiese e quello di Reggio Calabria. Ma esuberi sono previsti anche in altre aziende del gruppo, compresa Santa Rita in provincia di Grosseto.

Stabilimento Lactalis

La Direzione parla di un piano di riorganizzazione che prevede la razionalizzazione del numero degli stabilimenti della società Alival.

Una “razionalizzazione” che per il gruppo si rende “urgente e necessaria per riportare in equilibrio la gestione operativa dell’azienda, da tempo in sofferenza, e oggi aggravata dall’impatto sui costi di produzione dovuto al protrarsi della crisi pandemica e al nuovo scenario di crisi internazionale”.

Lactalis è presente in Italia con 30 stabilimenti nell’industria casearia, dove ha acquisito negli anni i marchi Invernizzi, Cademartori, Locatelli e Galbani, Parmalat.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil non ci stanno e hanno chiesto la convocazione urgente al Mise per l’apertura di un tavolo di crisi.
“Le segreterie nazionali – affermano Fai, Flai e Uila – hanno contrastato prontamente la decisione assunta da Lactalis, invitando l’azienda a presentare un piano industriale di rilancio dell’intero gruppo e a ritornare sui propri passi in nome di quella responsabilità sociale che ha contraddistinto la multinazionale francese nel nostro Paese”.

“Un colosso del lattiero caseario come Lactalis – aggiungono i sindacati – non può pensare di mandare a casa oltre 150 persone senza che ci sia stato un confronto di merito finalizzato ad individuare ogni soluzione alternativa alla chiusura di due siti produttivi, che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per i territori coinvolti”.

“Come Cgil – ci dice il segretario generale della Camera del lavoro di Pistoia, Daniele Gioffredi – respingiamo con forza questo atto unilaterale di una Multinazionale che non può permettersi di fare acquisizioni tipo supermarket per poi andarsene via quando ritiene di non avere più margini appetibili. Del resto anche questo è contestabile. Hanno guadagnato negli anni e ora non ci sono segnali che la crisi porti inversioni di tendenza nel settore. Per questo è ancora più necessario – conclude il Segretario della Cgil pistoiese – un intervento del governo. Certo noi ci opporremo con tutte le nostre forze”.

“La chiusura dello stabilimento del gruppo Lactalis ex Alival di Ponte Buggianese – commenta Marco Niccolai, consigliere regionale Pd – è inaccettabile per l’impatto occupazionale (70 dipendenti solo a Ponte Buggianese) e per il fatto che va a colpire un territorio, il nostro, che è vocato alla trasformazione agroalimentare.
Prima di comunicare chiusure è obbligatorio dimostrare l’assenza di alternative.
Questo e altri aspetti devono essere chiariti con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni locali: sono in contatto con il sindaco Nicola Tesi – conclude Niccolai – e ho già contattato il consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali Valerio Fabiani. Saremo accanto ai lavoratori in questa battaglia che è per loro e per il futuro del territorio”.

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