mercoledì, Settembre 9, 2026

GTG Pistoia, a Verona il canestro è una chimera: finisce 74-46

Campionato di A2 Fase ad orologio – 3a giornata

Tezenis Verona – Giorgio Tesi Group Pistoia : 74-46

(21-14, 20-16, 19-7, 14-9)

Verona: Caroti* 7, Casarin 5, X. Johnson* 14, Candussi 11, Nonkovic 2, Rosselli*, Pini* 4, Anderson* 16, Udom 5, Grant 9, Spanghero 1

Pistoia: Della Rosa 5, Utomi* 14, Divac, Saccaggi* 6, Del Chiaro 2, Magro* 4, Allinei, J. Johnson* 9, Wheatle*, Riismaa 6

* quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Daniel Utomi (foto Giovanni Fedi)

VERONA – Poche parole e pochi spunti da questa gara in terra scaligera. La Giorgio Tesi Group Pistoia ha mancato un appuntamento importante per capire la proprio competitività nelle zone alte della classifica. Una sonora sconfitta che, si spera, lasci il tempo che trova e non demoralizzi più del dovuto gli uomini di coach Brienza, colpevoli di non essere praticamente rientrati nel secondo tempo: ne sono testimoni i soli 16 punti messi a segno.

Ma anche se si guarda al complesso della gara le cose non migliorano di molto: 16/49 dal campo, 27 rimbalzi presi contro i 41 catturati da Verona, 5 soli assist a fronte dei 14 smistati dagli avversari, 19 palle perse e un solo giocatore (Utomi) a chiudere in doppia cifra. Ha chiuso, invece, a zero l’uomo chiave Carl Wheatle, mentre Johnson ha trovato 7 dei suoi 9 punti nel secondo tempo. Quando mancano così tanti ingredienti fondamentali, è inutile parlare del resto.

Merito sicuramente della fisicità e della solidità dei giocatori di coach Ramagli, una squadra che si candida come prima outsider della lotta per la promozione in A1. Per Pistoia, invece, non resta altro che approfittare di una settimana intera di lavoro in palestra prima di giocare il derby contro Chiusi e sapere ufficialmente chi sarà la sua contendente ai play-off: ad oggi è sfida a tre tra Forlì, Cento e San Severo. Ma chiunque capiti non potrà essere affrontata con l’approccio odierno, pena un’avventura in post-season destinata a finire velocemente.

Primo tempo – In avvio Pistoia non è proprio irreprensibile nella gestione dei possessi: gli scaligeri si prendono un possesso di distanza ma avrebbero potuto approfittarne maggiormente. In generale attacchi per niente brillanti, con la tripla di Utomi e il canestro di Del Chiaro che permettono ai biancorossi di pareggiare i conti. Si attiva per i padroni di casa Anderson, poi Xavier Johnson e Grant (con due bombe a fila) propiziano il +9 veronese: coach Brienza è costretto al time-out. Capitan Della Rosa mette tre punti che, alla fine del primo quarto, possono dare fiducia per la rimonta degli ospiti.

È ancora Utomi, finora top scorer dei suoi, a rosicchiare qualche altro punto a Verona, poi è botta e risposta, a suon di triple, tra i 2002 Grant e Riismaa. Quattro punti di Magro riavvicinano Pistoia, prima che gli americani gialloblu vanifichino tutto. Grande ingenuità di Utomi: commette due falli in pochi secondi, che valgono il secondo e terzo personale. Arriva il momento dei play, con Saccaggi devastante in area e Caroti che mette una bomba: è ancora a due possessi il gap da recuperare. Diventano, purtroppo, tre con la tripla di Anderson dopo una palla persa da Riismaa. Brava Verona ad inceppare i meccanismi dei biancorossi: nel secondo tempo servirà cambiare completamente approccio.

Secondo tempo – Al rientro è Jazz Johnson a dare la carica ai suoi con due canestri da dentro l’area, poi ritornano i problemi nella gestione della palla e Verona si riprende la doppia cifra di vantaggio con la tripla di un Anderson sempre glaciale. Gli scaligeri trovano poi 5 punti consecutivi di Xavier Johnson e un altro canestro della guardia ex Imola: massimo vantaggio a +17 ed inevitabile time-out per Pistoia, che non sembra in grado di rimettere la gara sui giusti binari. Non migliora la situazione, visto che Candussi approfitta della non presenza di un pari ruolo in campo e firma il +23. I biancorossi non segnano e l’ultimo quarto sembra ormai solo una formalità da espletare.

Timidi segnali di vita con la bomba di Riismaa, mentre Wheatle, caso più unico che raro, non è ancora riuscito a sbloccarsi. Continua intanto l’opera di demolizione dei ragazzi di coach Ramagli, che trovano tutti il fondo della retina. I padroni di casa si concedono anche qualche passaggio a vuoto di troppo, tanta è la sterilità offensiva dei biancorossi. Si va verso la conclusione della gara ed è trentello di distanza, con Pistoia completamente demotivata ed in attesa della sirena finale. Gli ultimi ad arrendersi sono Utomi e Johnson, autori dei canestri di questa ultima fase di partita.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Verona ha fatto una partita eccellente e di grande intensità. Per quanto ci riguarda, oggi non ne avevamo: già dai primi minuti era evidente che facevamo molta fatica. Le energie fisiche e mentali sono venute meno in questa settimana di tanti impegni. Ci faremo trovare pronti per Chiusi e in vista dei play-off. La sconfitta non va ad inficiare il percorso fatto; ovviamente una partita del genere mette in risalto i nostri limiti. I giovani di Verona hanno un vissuto cestistico di alto livello e diverso rispetto a quello dei nostri. Roster alla mano, è giusto che ci sia questo gap tra le due squadre”.

Coach Alessandro Ramagli: “Pistoia è una squadra molto solida, che chiude l’area e ha la tendenza a giocare una pallacanestro molto sincopata: quindi c’era la necessita di alzare il ritmo e l’intensità, sporcare le loro esecuzioni e stare sulle linee di passaggio, anche a costo di qualche errore. Se nel primo tempo sono stati competitivi, alla distanza siamo riusciti a spaccare la partita e a dominarla”.

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